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MONDO

Verso i risultati definitivi

Regno Unito, May perde la scommessa: Tories primo partito senza maggioranza. Corbyn: si dimetta

Il Regno unito avrà quello che si chiama hung Parliament, il parlamento impiccato da un governo di minoranza o dalla necessità di dare vita a coalizione. La soglia minima per governare da soli era 326 seggi, non l'ha raggiunta nessuno. Le previsioni finali vedono i conservatori con 318 seggi, sarebbe solo uno in più rispetto a prima. Dai Tories richieste di dimissioni (velate) per May. Ma lei non ne ha intenzione e anzi, sarà ricevuta dalla regina.. Corbyn: pronti a servire il Paese ma niente accordi

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Sono il partito di maggioranza ma non hanno la maggioranza. I Tories non supereranno la soglia dei 326 voti necessari a governare da soli. Le previsioni finali li vedono con 318 seggi, uno in più rispetto a prima mentre il Labour a 262. "Quello che guadagna Corbyn in voti - ha detto Lorenzo Colantoni di IAI a Rainews - il Regno Unito lo perde in stabilità". I libdem hanno già fatto sapere di non essere disponibili per un governo di coalizione. Secondo i media i Tories hanno raggiunto un accordo con gli unionisti nordirlandesi del DUP per formare un governo di coalizione. Corbyn: pronti a servire il Paese. May sarà ricevuta dalla regina. 

Media: Tories e DUP, pronti per formare un governo?
Theresa May ha dunque perso la scommessa di convocare il voto anticipato per ottenere una maggioranza più solida, un governo più stabile e un mandato più forte per negoziare la Brexit con l'Unione europea. May è comunque stata rieletta senza problemi nel suo collegio di Maidenhead, nella contea del Berkshire, a est di Londra. Secondo i media britannici ci sarebbe un accordo tra conservatori e unionisti nordirlandesti per formare un governo. La premier avrebbe dovuto commentare il voto alle 11 ma non lo ha fatto. A breve incontrerà la regina. 

Dai Tories prime richieste di dimissioni per May
Dalle file dei conservatori arrivano richieste, seppure non esplicite, di dimissioni, dopo che il partito di fatto perde la maggioranza in Parlamento. La deputata Anna Soubry, parlando a Bbc, è stata la prima a esprimere l'invito a May affermando che "debba considerare la propria posizione". E poi ha aggiunto: "E' stata una campagna spaventosa". Da Theresa May non dovrebbero arrivare le dimissioni, fa sapere Skynews citando fonti dei Tories. 

Theresa May durante lo spoglio: garantiremo la stabilità
Il Regno Unito "ha bisogno di un periodo di stabilità" e i Tories  lavoreranno per garantirla. Lo ha detto la premier Theresa May stanotte, mantenendosi prudente sul risultato e limitandosi a dire che il suo partito è accreditato al momento dalle previsioni "del maggior numero di seggi" e di voti. "Il Partito conservatore - ha aggiunto - farà il suo dovere qualunque sia il risultato" finale delle elezioni.

Labour: pronti a formare un governo di minoranza
Corbyn ha commentato: pronti a servire il Paese ma niente accordi. Il suo numero due John McDonnell ha fatto sapere che il partito è pronto a formare un governo. L'artefice della rimonta aveva parlato anche a spoglio in corso chiedendo le dimissioni della premier: "Theresa May ha perso sostegno, ha perso seggi e ha perso voti, io credo sia abbastanza perché se ne vada", ha detto dopo la rielezione a deputato nel suo collegio. Corbyn ha ripetuto che con il voto di ieri "la politica è cambiata" e ha aggiunto che la gente ha fatto capire "di non poterne più di austerity e tagli ai servizi pubblici", ma "ha votato per la speranza". 

I liberaldemocratici: no a qualsiasi accordo di coalizione
I liberaldemocratici britannici sono però indisponibili ad accordi di coalizione con conservatori e laburisti. La presidente del partito, Sal Brinton, ha spiegato che i Libdem non intendono collaborare né con i Tories né con il Labour perché entrambi sono in favore di una "hard Brexit". Quindi non è possibile una coalizione per le "grandi differenze politiche" fra i partiti. I Lib-dem fra i punti principali del loro programma chiedono un secondo referendum sul divorzio del Regno Unito dall'Unione europea. L'ex leader Nick Clegg ha perso il suo seggio. 

Nessun seggio agli euroscettici dell'Ukip. Nuttal durante lo spoglio: May ha sbagliato
Scompaiono dal Parlamento britannico gli eurofobici dell'Ukip di Paul Nuttal, la cui ragion d'essere è in qualche modo venuta a cadere dopo la vittoria al referendum della Brexit. "Se l'exit poll è vero, allora Theresa May ha messo Brexit in pericolo. Lo dicevo fin dall'inizio che queste elezioni erano sbagliate. Hybris", commenta su Twitter Paul Nuttal.



Lotta al terrorismo, Brexit e Stato sociale al centro della campagna elettorale
Dopo l'attentato al London Bridge - l'ultimo di una serie che ha colpito Londra - la lotta al terrorismo è salita al primo posto dei temi in agenda della breve campagna elettorale. Theresa May ha detto di essere disposta a stracciare le leggi sui diritti umani per combattere il terrorismo, Corbyn ha chiesto le sue dimissioni per i pesanti tagli alla sicurezza durante il suo mandato da ministro dell'Interno. Altri temi al centro del voto: la Brexit, ovviamente, e i tagli allo Stato sociale. 
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