MONDO
Bombe su Makallè
Etiopia, Onu: almeno tre bambini uccisi da raid aerei nel Tigrè
In un primo momento i raid sono stati smentiti dal governo, ma confermati da media poi anche da Addis Abeba, le vittime potrebbero essere molte di più

Lo ha detto l'Onu. L'aeronautica militare, come riportato da un media statale, ha colpito ieri gli obiettivi del Partito fronte popolare di liberazione del Tigrè (Tplf). E secondo alcune fonti le vittime potrebbero essere molte di più.
"Gli operatori sanitari locali hanno detto che tre bambini sono stati uccisi e una persona ferita nel raid aereo alla periferia di Makallè di ieri mattina", ha affermato Jens Laerke, portavoce dell'ufficio dell'Onu per gli affari umanitari (Ocha). "Il secondo raid aereo della giornata di ieri ha ferito nove persone e danneggiato case e un hotel nella vicinanze", ha aggiunto.
Il governo etiope aveva inizialmente smentito gli attacchi aerei contro Makallè riferiti da fonti umanitarie, diplomatiche e dal partito Tplf, definendoli "assoluta menzogna". L'esecutivo guidato dal primo ministro Abiy Ahmed, in una nota ha affermato che il raid ha colpito infrastrutture delle telecomunicazioni impiegate dal Tplf ed è riuscito "con successo" a evitare vittime civili. Addis Abeba ha sostenuto inoltre che il Tplf sta strumentalizzando l'attacco per distrarre la comunità internazionale da una serie di aggressioni che avrebbe compiuto nelle regioni vicine, nuovo fronte del conflitto da diverse settimane.
Ma secondo fonti locali nel solo villaggio di Wuchale, nell'Amhara, sarebbero state uccise 30 persone. Il governo è convinto che queste "atrocità" compiute dal Tplf sarebbero anche causa delle difficoltà riscontrate dalle Nazioni Unite e da diverse ong nell'accesso umanitario alla regione. Addis Abeba è stata più volte accusata di essere la principale responsabile delle ostruzioni sofferte dalle agenzie umanitarie.
"L'intensificarsi del conflitto è allarmante", ha dichiarato Laerke in una nota. "E ricordiamo ancora una volta a tutte la parti in guerra i loro obblighi previsti dal diritto umanitario internazionale di proteggere i civili e le infrastrutture civili", ha ammonito. Si tratta dei primi raid aerei contro Makallè della guerra civile, iniziata il 4 novembre 2020.