MONDO
Una crisi politica, umanitaria e dei diritti
Amnesty International Italia: l’Etiopia è sull’orlo di una catastrofe umanitaria e dei diritti umani
Secondo le notizie della tv locale Fana, iniziative si sono registrate tra l'altro nelle città di Adama, Dire Daua, Dukem, Gambella, Gimma e Sabata. L'Onu lancia un appello per il cessate il fuoco

Intanto l'amministrazione Biden ha raccomandato ai cittadini americani in Etiopia a prepararsi ad abbandonare il Paese. Lo rende noto il dipartimento di Stato.

Le autorità etiopi hanno definito"impotente" l'alleanza di nove gruppi anti-governativi annunciata oggi per combattere le forze federali e i loro alleati. "Non siamo sorpresi", ha detto il portavoce del governo Kebede Desissa citato dalla Bbc, affermando che la nuova coalizione non ha alcun sostegno ed è la "forza politica più debole" del Paese del Corno d'Africa. "Questi gruppi ribelli sono privi di fondamenta. Non hanno basi sociali e sono presenti da 40 anni circa senza avere la capacità di cambiare nulla", ha aggiunto, specificando di considerare gli eventi attuali come "normale politica etiope"."Ogni volta che c'è bisogno di stabilità politica nel Paese, le diaspore etiopi si uniscono e formano un'alleanza pensando che il governo non possa rimanere al potere e sia indebolito", ha commentato.
L'Esercito di liberazione degli Oromo (Ola), che fa parte dell'alleanza, afferma che l'obiettivo è quello di abbattere il governo di Abiy Ahmed e istituire un'amministrazione provvisoria.
In un tweet di Getachew K Reda, consulente del Presidente del Tigray, chiede al governo attuale di andare via #TheRegimeMustGo esultando per la liberazione di Kemisee centro principale della regione Oromo nella regione di Amhara.
The #TigrayArmedForces joined hands with #OLF-OLA to liberate #Kemisse, the capital of Oromo special zone in #Amhara region. Joint operations will continue in the days and weeks ahead.#theRegimeMustGo!
— Getachew K Reda (@reda_getachew) November 3, 2021
"L’Etiopia è sull’orlo di una catastrofe umanitaria e dei diritti umani". Lo scrive su Twitter Amnesty International Italia, rilanciando la denuncia fatta oggi da Amnesty International a seguito della proclamazione dello stato di emergenza da parte del governo e del crescendo dei discorsi d’odio sui social media.
L’Etiopia è sull’orlo di una catastrofe umanitaria e dei diritti umani https://t.co/uEgGsXsnQm
— Amnesty Italia (@amnestyitalia) November 5, 2021
Dall’inizio del conflitto del Tigray, un anno fa, Amnesty International ha documentato crimini di guerra da parte dell’esercito federale dell’Etiopia, delle forze armate dell’Eritrea e delle milizie armate amhara. L’organizzazione per i diritti umani ha segnalato anche un aumento delle denunce di crimini di guerra a carico del Fronte di liberazione popolare del Tigray (Tplf) e di gravi violazioni dei diritti umani su base etnica da parte dell’Esercito di liberazione Oromo (Ola), che recentemente si è unito al Tplf contro il governo centrale.
Un altro preoccupante sviluppo è costituito dalla chiamata del popolo alle armi, sollecitata da diverse autorità regionali, contro il Tplf. "Appelli del genere rischiano di trascinare la popolazione civile nel conflitto e di incoraggiare la costituzione di milizie armate su base etnica", sottolinea l'organizzazione. Amnesty International si è detta allarmata anche dall’aumento dei discorsi d’odio sui social media.
Il 3 novembre Facebook ha rimosso un post del primo ministro etiope Abiy Ahmed poiché aveva violato le regole della piattaforma contro la violenza. Su altre piattaforme sono in aumento le espressioni offensive contro i tigrini, anche da parte di giornalisti ed esponenti politici, che vengono rimosse con estrema lentezza, conclude Amnesty.
Lo stato d’emergenza, proclamato dal governo il 4 novembre e della durata di sei mesi, riguarda l’intera Etiopia. Autorizza le autorità a procedere ad arresti senza mandato nei confronti di chi sia "ragionevolmente sospettato" di collaborare con "gruppi terroristi" e a trattenerlo in carcere fino al perdurare dello stato d’emergenza, senza revisione giudiziaria.
Il governo farà in modo che la città di Addis Abeba sia protetta dall'ingresso delle forze di opposizione le quali potrebbero, d'altro canto, scegliere un'altra tattica per bloccare la capitale.
Onu lancia appello per cessate il fuoco
Il Consiglio di sicurezza dell'Onu ha lanciato un appello per il cessate il fuoco in Etiopia, esprimendo profonda preoccupazione per l'escalation delle violenze nel Paese. L'invito alle parti è quello di avviare dei negoziati per porre fine alle ostilità.