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Coronavirus

A Rai Radio2

Coronavirus, Pregliasco: Lockdown a Milano? Possibile

Il virologo e direttore sanitario del Galeazzi vede il rischio di un nuovo lockdown prima di Natale: "Con le terapie intensive sopra il 50-60% dei posti letto saremo in un punto di non ritorno" 

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Il rischio di un secondo lockdown prima di Natale "c'è, ma se prendiamo provvedimenti credo che potremmo convivere con la presenza del virus. E' necessario scovare più positivi possibile, soprattutto gli asintomatici; più li controlliamo e meno contagiano" e fare tesoro del "galateo che abbiamo usato nel primo lockdown per scongiurare il secondo". Lo ha detto Fabrizio Pregliasco, virologo e direttore sanitario dell'Istituto Galeazzi di Milano.

"Bisognerà, io temo, fare delle ulteriori restrizioni, sperabilmente localizzate, legate all'individuazione di focolai particolari e magari lockdown di un quartiere, di un contesto. E' già successo a La Spezia, a Latina, a Roma nel recente passato e purtroppo è qualcosa che dobbiamo tenere in conto come opzione".

Milano chiusa
Pregliasco non esclude un lockdown della città di Milano: "Potrebbe essere possibile. Immaginiamolo come scenario. Lo ha fatto Boris Johnson in Inghilterra per le principali città, ma anche la Francia lo sta immaginando. Purtroppo non vedo perché noi dovremmo essere esentati". "Bisogna vedere l'evoluzione di questi giorni ha aggiunto - di questo weekend e da lì decidere il da farsi". 

"Le terapie intensive sopra 50-60% dei posti letto è un dato che può essere considerato 'il punto di non ritorno' - ha aggiunto - perché la situazione diventa difficile da gestire e il rischio è di passare da una crescita lineare a una esponenziale."

Vaccino a metà 2021
Le dosi di vaccino anti-Covid "arriveranno da metà del prossimo anno in una quantità disponibile per tutti", ha detto ancora Pregliasco. E tra un anno come staremo? "Tra un anno avremo ancora effetti e ferite. Il virus potrà essere declassato a più gestibile e governabile anche da un punto di vista terapeutico e dell'assistenza ai pazienti". 

Vaccino anti influenzale, opportunità e necessità
Il vaccino antinfluenzale "è un'opportunità per tutti ma diventa necessario per i soggetti a rischio", ha detto Fabrizio Pregliasco, intervenendo su Rai Radio2 a 'Non è un paese per giovani'.

"Risolve in parte la diagnosi differenziale - ha spiegato - riduce la quota di complicanze per l'influenza quindi l'impatto dei servizi sanitari, e addirittura sembra che aumenti le difese immunitarie riducendo le possibilità di infezione da Covid" ha concluso.
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