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ITALIA

Cosentino

Secondo femminicidio in meno di 24 ore: è accaduto a Fagnano Castello dopo il caso di Agnosine

Duplice femminicidio nella giornata nel Cosentino e nel Bresciano. Dall'inizio del 2021, sono già 42 le donne assassinate

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di Tiziana Di Giovannandrea A Fagnano Castello, nell'entroterra del Cosentino, si è consumato l'ennesimo femminicidio. La tragedia è avvenuta tra le mura domestiche, nel primo pomeriggio, alle 14,00 al culmine d'ennesima lite tra i due coniugi. Il marito 52enne, Giuseppe Servidio ha colpito con un coltello ripetutamente la moglie di 43 anni, Sonia Lattari con numerosi fendenti all'addome.

All'arrivo dei soccorsi ormai per la donna non c'era più nulla da fare. L'uomo si trova in stato di fermo mentre procedono gli accertamenti per comprendere i motivi scatenanti la tragedia familiare. La coppia da tempo aveva frequenti litigi, nell'uomo, a quanto sembra, era insorta una gelosia ossessiva nei confronti della donna che era stata più volte in procinto di sporgere denuncia per i maltrattamenti subiti ma non lo aveva fatto. Sonia Lattari non aveva voluto neanche essere aiutata dal Centro d'ascolto, che le aveva offerto sostegno. Nel pomeriggio, dopo aver pranzato insieme ai figli, il marito, autotrasportatore e conosciuto come il 'Corsicano' perché era nato ad Ajaccio, ha cominciato a gridare verso la moglie, casalinga, da qui l'esplosione del furibondo litigio fino al funesto epilogo.

È stato l'uomo a chiamare il 112. I militari della Compagnia Carabinieri di San Marco Argentano, prontamente intervenuti nell'abitazione, non hanno potuto far altro che constatare la morte della donna, riversa in cucina. Sul posto anche il marito, il quale dopo aver ammesso di essere stato lui a chiamare il 112 ha detto di essere stato lui l'autore del delitto. Servidio è stato accompagnato presso la caserma di San Marco Argentano a disposizione dell'Autorità Giudiziaria competente, intervenuta sul posto assieme al medico legale. L'attività investigativa della Compagnia Carabinieri di San Marco Argentano e del Nucleo Investigativo di Cosenza è coordinata dalla Procura della Repubblica di Cosenza.

Femminicidio del Bresciano
In mattinata una donna 46enne, Giuseppina Di Luca, madre di due figlie di 24 e 21 anni, impiegata come operaia, è stata uccisa dal marito da cui si stava separando, Paolo Vecchia di 52 anni. E' accaduto ad Agnosine, in Valsabbia, nel Bresciano, dove la vittima si era trasferita da inizio agosto, dopo la separazione dal marito. L'abitazione coniugale si trova a Sabbio Chiese.

Questa mattina l'uomo ha raggiunto l'ex moglie presso l'appartamento dove la vittima viveva al terzo piano di una palazzina e l'ha colpita con una decina di coltellate sulle scale della casa prospiciente la sede del Comune, poi si è costituito nella caserma dei Carabinieri di Sabbio Chiese dove è stato arrestato per omicidio. Il sindaco di Agnosine, Giorgio Bontempi, ha commentato: "Parliamo di una famiglia normale, due grandi lavoratori non si riesce a capire davvero cosa sia scattato nella mente dell'uomo". Rinvenuti dai militari un coltello a serramanico e un pugnale che si presume essere le armi del delitto. L'uomo si è avvalso della facoltà di non rispondere davanti agli inquirenti. Sembra che con i conoscenti ed amici Paolo Vecchia avesse cominciato a manifestare i segni di un forte disagio in seguito alla separazione.

Da inizio anno non si è mai fermata la strage delle donne da parte di mariti e compagni: sono già 42 le donne assassinate in tutto il Paese.
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