Fragranze 2014, le vie del profumo portano a Firenze
Si apre venerdì alla stazione della Leopolda il salone-evento internazionale che porta in Italia le migliori proposte della profumeria artistica
Una nuvola di aromi avvolgerá per tre giorni la stazione della Leopolda a Firenze. Va di scena Fragranze, dal 12 al 14 settembre: protagonista assoluto il profumo. Inteso non solo come imprescindibile accessorio della vanitá di ambo i sessi. Quanto come altissima espressione artistica. Perché a Fragranze, giunta alla dodicesima edizione, si danno appuntamento i più grandi nomi della profumeria artistica internazionale. Non ci sono qui le griffe della moda o i personaggi del momento che prestano il loro volto alla fragranza da vendere nella grande distribuzione. Ma marchi esclusivi che fanno della ricerca dell'eccellenza, dalla scelta delle materie prime alla selezione del naso che creerá la propire fragranze, il faro che illumina il proprio cammino nello straordinario viaggio nel mondo degli aromi.
Tre giorni, da venerdì a domenica, di incontri, workshop, installazioni, che avranno per protagonisti non solo nasi e case cosmetiche ma anche gli appassionati che nella giornata di sabato potranno vagare tra gli stand facendosi guidare dal proprio naso.
Si ispira al tema Profumi & Parole il nuovo layout del salone, curato da Alessandro Moradei. Un inedito percorso dedicato al dialogo tra le fragranze e le parole che poeti e scrittori hanno scelto per raccontarle, che attraverso l’intervento di grafica e videoproiezioni accompagnerà i visitatori del salone, collegandosi idealmente a uno dei progetti speciali di questa edizione, Verba Olent. Il progetto è un viaggio nella letteratura del profumo: un percorso appassionante attraverso le mille sfumature del profumo letterario, o della letteratura profumata.Dalla Bibbia a Baudelaire, da Shakespeare a Pascoli, il più negletto e misterioso dei sensi tratteggia personaggi, trasmette emozioni, evoca memorie, racconta il passato: serve a dire l'impalpabile, l'invisibile, l'indicibile.
