POLITICA
Ripresa
Gentiloni: alle spalle la crisi più lunga dal dopoguerra
Per il premier il contesto è favorevole ma con incognite, non privo di rischi e tanta imprevedibilità, ma la fiducia c'è come la ripresa. L'Italia non è la pecora nera della stabilità politica nell'Unione Europea

"Abbiamo recuperato l'equilibrio dei conti pubblici senza ammazzare la crescita. E' un sentiero stretto che funziona" ha detto il Presidente del Consiglio, sottolineando che questo è stato fatto "conservando un avanzo primario da vent'anni" che non ha eguali.
"Io non sono un presidente del Consiglio che promette miracoli: i miracoli li fanno gli italiani, con le loro famiglie e le loro imprese", ha poi chiosato Gentiloni evidenziando come malgrado tutto si riscontrino un aumento di fiducia e una ripresa "che non erano scontate il 23-24 giugno, quando la Gran Bretagna ha votato per la Brexit".
In ambito europeo l'Italia non può essere descritta come " la pecora nera in un gregge europeo caratterizzato invece da grande stabilità di governo e maggioranze tranquille" ha dichiarato il Presidente del Consiglio. "La maggior parte delle prime sei economie europee ha situazioni di maggioranze fragili a cui non abbiamo niente da invidiare - ha aggiunto - Abbiamo pagato in questi anni il prezzo dell'instabilità dei nostri governi, ma non dobbiamo confondere questi prezzi pagati con una presunta instabilità che non c'è mai stata nelle scelte fondamentali del nostro Paese. L'Italia non ha mai dato brutte sorprese agli alleati e agli investitori e non le darà in futuro " ha detto Paolo Gentiloni e per quanto riguarda gli investimenti: " E' difficile trovare un paese più stabile nei fondamentali dell'Italia".
Nel corso del suo intervento al Forum Ambrosetti il premier Gentiloni ha parlato anche della questione immigrazione: "Abbiamo gestito flussi migratori di dimensioni bibliche in Europa nell'ultimo anno e mezzo, abbiamo dimostrato che è possibile ridurre questi flussi senza rinunciare a principi di umanità e civiltà. Noi stiamo continuando e continueremo e difendere l'onore dell'Europa - ha rivendicato Gentiloni - e contemporaneamente abbiamo ottenuto risultati notevoli nella riduzione del numero di sbarchi e nella riduzione delle vittime. Dobbiamo essere rassicurati del primo risultato e orgogliosi del secondo, certo che gli impegni presi con Merkel, Macron e Rajoy verranno mantenuti in Libia e in Africa".