POLITICA
Governo
Gentiloni al Senato in vista del prossimo Consiglio europeo: "In Ue più sviluppo e lavoro"
Ok alla risoluzione della maggioranza su Gentiloni con 130 sì

Il discorso di Gentiloni
Le comunicazioni in Senato del presidente del Consiglio Paolo Gentiloni in vista del Consiglio europeo del 14 e 15 dicembre si erano svolte dalle ore 15.
Al Consiglio europeo - aveva detto Gentiloni - si affronterà il tema dei progressi nei negoziati sulla Brexit. L'Italia deve predisporsi all'esercizio della prossima fase di negoziati sulla Brexit 'con un atteggiamento di amicizia, che abbiamo sempre avuto, difendendo i nostri interessi nazionali ma sapendo che la strada del 'no deal', lasciare tutto alle regole dell'Organizzazione mondiale del commercio sarebbe un ripiego negativo e pericoloso'. È il rischio delineato da Gentiloni.
Altro tema del Consiglio europeo: la Difesa (cooperazione e progetti industriali comuni). Terza decisione che verrà presa al Consiglio: la sfida della cultura, dell'educazione e istruzione, su spinta Italia e Francia (dopo il vertice in Svezia). Sul multilinguismo si a una riforma con almeno 2 lingue straniere da insegnare nelle scuole; c'è quindi la proposta italiana della Carta europea dello studente; maggiori fondi per Erasmus e una rete di convergenza tra le università europee.
Inoltre, discussione su temi migratori e prospettive di unione bancaria e monetaria europea. Sui migranti, l'Italia si presenta "carte in regola e a testa alta". I numeri: nel 2017 in Italia gli arrivi sono il 33% in meno. Il 69% dal 1 luglio a oggi (meno 80mila unità). Questo per Gentiloni è frutto del "lavoro svolto dal Governo in questi mesi". Il trattato bilaterale Italia-Libia; si sono accesi riflettori su condizioni diritti umani in Libia. L'Onu è presente e interviene su territorio libico. Da 3mila a 15mila i rimpatri volontari assistiti da Oim in Libia verso paesi africani. Occorrerebbe investire tutti insieme come paesi Ue su questi risultati.
Sull'unione monetaria e bancaria: sul tavolo c'è un pacchetto di proposte della Commissione Juncker. L'Eurozona attraversa un periodo di crescita stabile; per l'Ocse in particolare, il ritmo della crescita è migliore in Germania e in Italia. Spingere attraverso questa situazione l'Europa verso maggiori investimenti per lo sviluppo e per il lavoro.