SPETTACOLO
La necessità di proteggere il patrimonio della "Bersagliera"
Gina Lollobrigida, confermato il tutore di sostegno: "Molto amareggiata, ma non mi rassegno"
La diva era stata convocata a luglio del 2020 nell'ambito dell'inchiesta sulla presunta circonvenzione di incapace

Pur escludendo una situazione di "infermità mentale derivante da patologie psichiatriche", i periti medici hanno evidenziato "un indebolimento della corretta percezione della realtà" e uno stato di "vulnerabilità" che rende"possibile l'altrui opera di suggestione".
Le reazioni
"La signora Lollobrigida è molto amareggiata e non si rassegna a una decisione che ritiene dannosa e profondamente ingiusta oltre che lesiva della sua dignità", sottolinea l'avvocato Filippo Maria Meschini che ha appena parlato con l'anziana attrice che, a quanto racconta illegale, passa le sue giornate a dipingere, in compagnia del suo amato pastore tedesco, Da quando è scoppiata la pandemia,l'anziana attrice - che ha in corso un processo nel quale è vittima di un 'factotum' accusato di volersi approfittare di lei e della sua disponibilità economica - ha evitato la "mondanità"per motivi di sicurezza. La 'Lollo', prosegue l'avvocato Meschini, "è una convinta sostenitrice dei vaccini", la sua vita attuale "è tranquilla e riservata", mantiene intatta la sua proverbiale "verve" da 'Bersagliera'.
La storia
La diva convocata a luglio del 2020 nell'ambito dell'inchiesta sulla presunta circonvenzione di incapace che avrebbero ordito ai suoi danni l'ex amministratore delle società della donna e un ristoratore che si sarebbe improvvisato intermediario per vendere circa 350 opere.
La battaglia legale con il figlio va avanti dal 2017. I suoi ultimi anni sono stati un susseguirsi di battaglie legali. Tristi vicende che non oscurano il mito di una star che col suo fascino ha fatto innamorare pure Fidel Castro.