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ITALIA

Sicilia

Caronia, le ricerche di Gioele. Raduno di volontari al campo base

Arriva anche l'Esercito per partecipare alle ricerche. Daniele Mondello esclude ipotesi omicidio-suicidio

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Arriva oggi l'Esercito per le ricerche del piccolo Gioele, il bambino di 4 anni scomparso lo  scorso 3 agosto con la madre, Viviana Parisi poi ritrovata morta. Parteciperà da questa mattina con uomini e mezzi della BriGata Aosta  alle ricerche del bambino. Un nucleo ricognizione e 3 squadre da 10  persone del 24º reggimento Peloritani di Messina si inserirà nel  dispositivo di ricerca della Protezione Civile, coordinato dai Vigili  del Fuoco. Le ricerche proseguiranno "a tempo indeterminato", sino a  ordine diverso.

Raduno di volontari dopo appello sui social
Daniele Mondello, il papà di Gioele, è arrivato al 'campo base' delle Ricerche presso il distributore di benzina Ip a Marina di Caronia (Messina) ma non si è  fermato e ha proseguito con la sorella, Mariella, in auto, con un  gruppo ristretto di amici e parenti per effettuare le ricerche. "Siamo qui e stiano iniziando le ricerche con un gruppo ristretto di familiari - dice Mariella Mondello- gli altri ci raggiungeranno appena si organizzano con i soccorritori". Intanto aumenta il numero di  volontari presenti al quartier generale dell'Ip. Molte persone non sono del posto e non sanno da dove iniziare le ricerche.

Marito: Viviana non avrebbe mai ucciso Gioele 
"Viviana non avrebbe mai ucciso Gioele. Inoltre non aveva paura dei cani". Lo ha detto Daniele Mondello, il padre del piccolo Gioele che sta partecipano alle ricerche insieme ad alcuni familiari e a un centinaio di volontari, ha voluto in questo modo escludere una delle ipotesi sulle quali stanno lavorando gli inquirenti, cioè quella di un omicidio-suicidio da parte della madre del piccolo,facendo riferimento anche a una eventuale aggressione da parte di alcuni cani feroci.

"Se trovate qualcosa, avvisate ma non toccate nulla"
Le operazioni sono partite e vigli del fuoco e la protezione civile hanno avvertito i volontari: "Se trovate qualcosa non dovete toccare niente, mi  raccomando. Avvertite subito qualcuno ma senza toccare nulla". Sono  una ottantina le persone arrivate nel frattempo per aiutare le  ricerche del piccolo.

Volontari trovano cappellino ma non è di Gioele
I volontari hanno trovato il cappellino di un bimbo che è stato subito mostrato al padre del bimbo, Daniele Mondello. Quest'ultimo ha tuttavia escluso che il copricapo appartenga al figlioletto: "Non è il suo", ha detto scuotendo la testa. Anche la zia, Mariella Mondello ha escluso che il cappellino sia riconducibile al bimbo scomparso: "Non è della marca che indossava Gioele - ha ribadito -. Siamo qui per l'ennesima volta alla disperata ricerca di mio nipote. Tutte le ipotesi sono aperte, noi abbiamo fiducia nel lavoro dei  magistrati". 

Tante persone a Caronia per aiutare
"Sono qui dalle 6.30 perché questa scomparsa del bambino mi  angoscia dal primo giorno. Voglio partecipare anche io alle ricerche, come chiesto ieri dal padre del bambino". A parlare è Antonia, una casalinga di 39 anni di Acquedolci (Messina) che si è presentata all'alba al distributore di benzina Ip scelto come quartier generale per le ricerche del bimbo.

Vigili del fuoco e protezione civile sono già  in postazione per riprendere le ricerche "attive", dopo quelle  "passive" che proseguono di notte.       

Era stato ieri il padre del bambino, Daniele Mondello, a lanciare un  appello sui social: "Invito tutti quelli che si vogliono unire alle ricerche di mio figlio Gioele a presentarsi mercoledì 19 agosto presso il centro di coordinamento sulla ss113 al distributore di benzina IP  di Caronia. Saremo lì intorno alle 7.30. Si raccomanda di indossare abbigliamento adeguato, pantaloni lunghi e maglie con le maniche  lunghe. Vi ringrazio anticipatamente".

Arrivano alla spicciolata  all'Ip per partecipare alle ricerche del piccolo. Ci sono anche Giovanni e Antonio, due agricoltori della zona. "Non è possibile sparire così", dicono. "Anche noi vogliamo partecipare alle ricerche".       

Il bar è ancora chiuso, aprirà più tardi. C'è chi chiede del caffè  "per svegliarsi", chi vuole dell'acqua. Un giovane si presenta come se dovesse andare a un safari. Con la tuta mimetica e il cappellino color verde militare. "Ho letto ieri l'appello del papà di Gioele e sono  venuto", dice. "Tanto sono in ferie - aggiunge - e sono libero". 

"Siamo qui per dare il nostro piccolo  contributo alla ricerca di Gioele. Siamo amici di Daniele da anni e  stiamo soffrendo con lui", dice un amico del papà di Gioele arrivato  da Messina. "Sapevamo dei disagi psicologici si Viviana - dice un  altro - ma questa storia ci ha sconvolto". Arriva anche Emanuele, un  cugino di Daniele Mondello. "Ho accolto l'appello di Daniele perché voglio partecipare alle ricerche - dice - un bambino non può sparire  così". Nel piazzale del campo base si è radunata una piccola folla. Oltre cinquanta persone sono arrivate per dare una mano al padre del piccolo.
 
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