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ECONOMIA

Realizzata in gran segreto nelle officine Maserati sarà svelata domani

TRA GRAN TURISMO E SPORT CRESCE L’ATTESA PER LA NUOVA GIULIA ALFA ROMEO

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di Marco Rossi  

 
 
L’attesa per la presentazione della nuova Giulia Alfa Romeo è spasmodica. Non a caso la nuova creatura del ‘Biscione’ sarà svelata nel museo della marca ad Arese.  La suspense viene tenuta alta e le poche indiscrezioni parlano di  una vettura stradale e sportiva, come nella tradizione del fenomeno Giulia.
 
 
La Giulia TI Super del 1963, nacque proprio nello spirito della versatilità tra strada e corsa.  Soprannominata ‘Quadrifoglio’ per il logo corsaiolo,  La TI Super era alleggerita di 90 kg rispetto alla versione normale e montava un motore alimentato da due carburatori a doppio corpo. Capace di una potenza di 112 Cv,  superava agevolmente i 185 km/h.
 
Nel 1965 la saga continua e nasce la Giulia Sprint GTA, dove l’acronimo sta per Gran Turismo Alleggerita. E’ un successo incredibile, vince il Challenge Europeo Turismo dal 1966 al 1972 con l’eccezione del 1968. Uno dei suoi storici piloti è Andrea De Adamich che nel ’68 vince a Zolder, al Tourist Trophy, a Budapest e sul Nuerburgring.
 
Ma la curiosità degli alfisti è legata alle prestazioni della nuova Giulia. Qualche foto rubata ha mostrato dischi e pinze dei freni sovradimensionati. Il che fa pensare ad una vettura potente (si parla di un V6 di 3 litri, biturbo da 150 Cv per la versione Quadrifoglio). Non sarebbe una novità in casa Alfa.
 
 
Dal 1971 al 1975 l’Alfa fu protagonista del  Mondiale marche con la mitica 33 TT 12 da 500 Cv. (TT stava per  telaio tubolare, 12 per il motore boxer 12 cilindri), ma qui siamo nel campo delle corse su pista. Resta il sogno di rivedere un gioiello come quello del 1963 che si pubblicizzava come ‘l’auto da strada che vince le corse’.
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