TECH
Nel 2004 il colosso di internet sbarcò a Wall Street
10 anni fa il debutto di Google in Borsa. 10 anni di soddisfazioni per la società di Page e Brin
Ottimo investimento per chi ha creduto nella società di Larry Page e Sergey Brin, guadagnando il 1.373%. All'epoca Google valeva 'solo' 26 miliardi di dollari, contro i 38 miliardi di Yahoo!: oggi ha una capitalizzazione superiore ai 397 miliardi (26 miliardi più di Microsoft) mentre Yahoo! è rimasto sui valori del 2004

Andando indietro nel tempo va ricordata anche quell'intervista che fece rischiare al colosso di internet l'ingresso a Wall Street. Quell'intervista concessa dai due fondatori a 'Playboy', non proprio un giornale economico, ma abbastanza popolare da mettere in allarme la Sec. Andò a finire che Google debutto al valore più basso, 85 dollari, peraltro subito balzati a 100,40 alla fine della prima seduta.
Lo sbarco in Borsa di Google, comunque, viene ricordato anche per gli effetti 'benefici' sui suoi dipendenti: in pochi minuti, infatti, gli oltre mille impiegati della società si ritrovarono milionari grazie ai pacchetti di azioni assegnate loro dai fondatori. All'epoca Google valeva 'solo' 26 miliardi di dollari, contro i 38 miliardi del principale concorrente Yahoo!. Oggi, il colosso creato da Brin e Page ha una capitalizzazione superiore ai 397 miliardi (26 miliardi più di Microsoft) mentre Yahoo! è rimasto sui valori del 2004. Nello scorso aprile peraltro Google ha effettuato un frazionamento azionario, affiancando ai titoli azioni di classe A e B un pari numero di Classe C, privi però di diritto di voto (così da permettere a Brin e Page di mantenere agevolmente il controllo del colosso del web). Ma, anche dopo aver reso quasi 14 volte l'investimento iniziale, il titolo Google resta ancora appetibile per via della posizione dominante nel settore e delle continue iniziative commerciali. Se all'orizzonte c'è l'idea di estendere la copertura web a tutto il globo, mediante il lancio di 180 propri satelliti a bassa quota, nell'immediato la grande novità potrebbe essere la trasformazione del servizio Google Play Music, che verrebbe abbinato a un abbonamento mensile (dal costo stimato in 10 dollari al mese) per la fruizione di musica attraverso YouTube, offline e senza pubblicità. Pubblicità che peraltro è finora la vera macchina da soldi della società: nel solo primo trimestre del 2014, Google ha registrato dai servizi AdWords, AdSense e Checkout il 90% delle entrate, pari a circa 16 miliardi di dollari.