TECH
Wasington Post
Coronavirus, Casa Bianca valuta con aziende tech mappatura degli spostamenti
I dati degli smartphone sarebbero utilizzati per verificare la diffusione del contagio e il rispetto delle distanze di sicurezza

Secondo il Washington Post le autorità sanitarie starebbero vagliando l’ipotesi di servirsi dei dati rilevati dal gps sulla localizzazione dei dispositivi, in forma anonima e aggregata, per mappare la diffusione del contagio, ma non solo: anche per controllare se le persone stanno mantenendo le distanze di sicurezza.
La notizia è stata confermata dal portavoce di Google, Johnny Luu: "Stiamo valutando i modi in cui le informazioni aggregate e anonime sulla posizione potrebbero aiutare nella lotta contro il covid-19", ha dichiarato. "Un esempio potrebbe essere quello di aiutare le autorità sanitarie a determinare l'impatto del distanziamento sociale, in maniera simile al modo in cui mostriamo i tempi di attesa dei ristoranti popolari e i modelli di traffico in Google maps", ha aggiunto, assicurando che non sarebbero condivisi i dati di singole persone.
Nei giorni scorsi alla Casa Bianca si è riunita una ‘task force’ di investitori, imprenditori e manager tecnologici, che ha presentato una serie di idee sulla mappatura della malattia, rivela ancora il Washington Post. Tra i partecipanti, oltre a Apple e Google, esperti di sanità pubblica dell'università di Harvard e startup nel campo della telemedicina.