POLITICA
Pace fatta con Renzi sulla polemica dei tenici
La richiesta di Grasso: "Serve commissione speciale sulle stragi di mafia"
Il presidente del Senato alle celebrazioni in ricordo di Falcone e Borsellino: "Negli attentati del 1992 non è escluso che ci siano state altre entità oltre Cosa nostra".

Troppi infatti sono ancora i misteri che circondano i punti centrali della storia recente del Paese, compresa la "guerra" mafia-Stato. Le indagini giudiziarie sulle stragi di Capaci e di via d'Amelio "hanno identificato gli esecutori e i mandanti interni a Cosa Nostra, ma non hanno escluso il concorso nelle due stragi di altre entità esterne", aggiunge Grasso.
"La storia di Cosa nostra degli ultimi trent'anni - ha spiegato - è storia di misteri irrisolti, per questo resta un dubbio sui veri fini delle azioni, sui veri mandanti. Purtroppo in molti casi le rivelazioni dei pentiti, i processi, le inchieste hanno chiarito solo in parte i fatti e le responsabilità".
Per Grasso per questo molte volte "è prevalsa l'opinione che la mafia in certi casi, in certi momenti, altro non sia stata che il braccio armato di poteri occulti in grado di poter indicare ai mafiosi strategie, questioni d'affari o politiche da risolvere con la violenza". Ancora oggi, ha concluso, "i vuoti da colmare, le verità da cercare sono molte e spesso hanno dato adito a una dietrologia mediatica troppo fantasiosa, ma le istituzioni devono sempre tendere alla ricerca della verità, fino all'ultimo respiro la si deve cercare".
La corruzione in Italia non è stata debellata ed è anche per questo, dice Grasso, "che ho pensato di spostarmi in politica: per contribuire a fare quelle riforme che da magistrato ho sempre chiesto e non sono mai state attuate". Ora servono norme su riciclaggio e auto-riciclaggio, osserva.
"Per me la questione è chiusa". Così Grasso risponde a chi gli chiede della polemica tra i tecnici di palazzo Madama e la presidenza del Consiglio sulle coperture al dl Irpef. "Io sono intervenuto a difesa delle istituzioni", ribadisce il presidente del Senato intervenendo ancora sulla polemica nata a proposito delle perplessità avanzate dai tecnici del Senato sulle coperture per il decreto Irpef. Cosa ben diversa, invece, osserva, è lo scontro politico-elettorale che si è avuto tra gli altri protagonisti della vicenda.