ITALIA
Parla al Corriere il sottosegretario alle Infrastrutture
Inchiesta Trapani. Si difende Vicari: l'orologio è un regalo di natale. Dimostrerò la mia innocenza
"Nessuna sofferenza - si difende dopo aver rassegnato le dimissioni -, perchè io non ho agito nell'interesse di una persona, ma nell'interesse di una categoria"

"Non ho chiesto all'armatore un posto di lavoro per mio fratello - fa sapere anche -. Era lui che stava cercando qualcuno". Vicari smentisce quindi che oltre al ministro Delrio anche il premier Gentiloni le abbia telefonato per chiederle di fare un passo indietro: "Assolutamente no, mi hanno detto entrambi di prendere liberamente le mie decisioni". "Ci sono ministri - aggiunge - che hanno preso non uno ma tre cronografi di lusso e sono ancora tutti in carica".
L'inchiesta: molte le intercettazioni al vaglio degli inquirenti
Molte le intercettazioni al vaglio degli inquirenti. Tra le tante questa: "Zio Nunzio ci ho pensato ce lo voglio fare il regalo, quei due regali a questi due personaggi". E' Ettore Morace, in carcere per corruzione, che parla con un collaboratore proprio dei Rolex che voleva regalare alla Vicari e ad un uomo del suo staff, Marcello Di Caterina, ora entrambi indagati. Secondo la Procura di Palermo, Vicari avrebbe introdotto un emendamento legislativo che abbassava l'Iva sui trasporti marittimi facendo risparmiare milioni a Morace. In cambio avrebbe avuto, appunto, un Rolex. Stesso regalo per Di Caterina che oggi, nel corso di una perquisizione, ha restituito ai carabinieri l'orologio (del costo di 5.000 euro, 4.000 con lo sconto).
"Morace - scrive il gip - invitava a mandare una dipendente della Liberty Lines con funzioni di segretaria ad effettuare l'acquisto e dava indicazione di comprare un orologio da donna ed uno da uomo entrambi in acciaio. La donna avrebbe dovuto scegliere i modelli più economici e con il massimo dello sconto. A fare avere l'orologio alla Vicari fu Manfredi Asta, fratellastro della sottosegretaria e dipendente di Morace. In una conversazione del 24 dicembre scorso, intercettata, Vicari ringrazia Morace del pensiero. "Sei stato davvero un tesoro", gli dice.
Ma la sottosegretaria rivendica la correttezza del suo operato "Sono assolutamente tranquilla e certa della liceità della mia azione essendomi, della vicenda, interessata nel pieno adempimento delle deleghe che mi erano state conferite e nella pienezza del ruolo di parlamentare che rivesto e questo per venire incontro alle esigenze dell'intero comparto marittimo. Se il signor Morace ne beneficerà ciò avverrà al pari di tutti i suoi colleghi che operano nel settore e senza alcun privilegio personale", dice la Vicari a proposito dell'emendamento che abbassava l'Iva sui trasporti marittimi.
Alla Vicari - 50 anni, palermitana, ex sindaco di Cefalù, da quattro anni al Governo come sottosegretario sotto tre diversi presidenti del consiglio, alle Infrastrutture dal gennaio 2016 - arriva la solidarietà del ministro degli Esteri Angelino Alfano, insieme al quale ha fondato il Nuovo Centrodestra (ora Ap). Il suo, dice Alfano, "è un gesto libero, autonomo, forte, coraggioso, da parte di una persona seria e leale sempre, che vuole chiarire e chiarirà, ma senza lasciare spazio a strumentalizzazioni. Da parte mia e del partito di cui Simona Vicari fa parte, pieno sostegno e grande amicizia per la decisione che ha preso e che non le è stata richiesta in alcun modo da alcuno".
Da parte del ministro delle Infrastrutture, Graziano Delrio, "apprezzamento" per le dimissioni del suo sottosegretario: "Mi auguro che questo consentirà anche di chiarire la correttezza di un provvedimento legislativo rivolto a tutto il settore marittimo", afferma il ministro. Attacca e chiede che venga fatta "chiarezza immediata" il M5S, secondo cui un Rolex in cambio di un emendamento " è un fatto gravissimo".