POLITICA
Governo, ok al decreto intercettazioni

Il provvedimento non si applica alle indagini già in corso, ma a tutte le notizia di reato successive al 29 Febbraio, quando la nuova normativa entrera' in vigore. "Adesso il provvedimento farà il suo iter parlamentare per la conversione - dice Bonafede - ma c'erano atti che non potevamo ritardare, perchè si mettevano a rischio tutte le indagini in corso" e aggiunge che si tratta di uno "strumento irrinunciabile per le indagini", con "maggiori garanzie per trovare un punto di equilibrio tra l'esigenza delle indagini, la tutela della riservatezza e il diritto di difesa".
Via libera dal PD: "E' una norma di civiltà importante", sostiene Walter Verini responsabile giustizia dei democratici, ma sui temi della giustizia nei primi giorni dell'anno, con il blocco della prescizione dal 1° gennaio 2020, è previsto un nuovo vertice per la riforma del processo penale e il partito democratico annuncia fin d'ora una sua proposta di legge per tornare alle vecchie norme nel caso non si raggiungesse un'intesa sui tempi certi dei processi penali.
L'approvazione del decreto legge sulle intercettazioni da parte del CdM apre un nuovo fronte di scontro tra maggioranza e opposizioni. Per Forza Italia dal governo l'ennesima forzatura. Il loro obiettivo è come sempre saltare il dibattito parlamentare - scrive in una nota Maria Stella Gelmini- un dibattito che questa maggioranza sgangherata sa di non poter reggere, con crepe che neppure più la colla delle poltrone riesce a coprire.