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Cgil, Camusso: "Le posizioni di Renzi indeboliscono la democrazia"
La leader della Cgil risponde in un'intervista a "La Stampa" agli attacchi del premier indirizzati a lei e al presidente di Confindustria Giorgio Squinzi. "Lui, che teorizza la necessità di cambiare verso - osserva Camusso - in realtà non fa che assecondare una tendenza già esistente. Penso che sia un errore".Sulle richieste del premier di maggior trasparenza, Camusso dice: "I nostri bilanci sono pubblici dal 1976"

"Lui, che teorizza la necessità di cambiare verso - osserva Camusso - in realtà non fa che assecondare una tendenza già esistente. Penso che sia un errore. Ma penso anche che sia una grande occasione per il sindacato di riappropriarsi della contrattazione nelle fabbriche. Non mi angoscio di fronte alle sue parole, ma ritengo che esprimano un elemento di conservazione".
Per la leader della Cgil "Renzi cavalca un'onda di parte dell'opinione pubblica. Ma forse - aggiunge - ha anche un'idea diversa della relazione tra politica e società, peraltro tutta da sperimentare, quando dice che parla direttamente ai cittadini senza intermediazioni. E' un modello ben conosciuto anche in Italia, nella versione politica di Berlusconi come in quella tecnocratica di Monti. Ma al di là delle singole organizzazioni c'è un modello che l'Europa dichiara di sposare che è quello della rappresentanza degli interessi e della partecipazione che aiuta a mantenere la democrazia. Non mi pare che il governo vada in quella direzione". Insiste Camusso: "La rappresentanza sociale è qualcosa che arricchisce e rafforza la democrazia. Volerla cancellare espone a rischi".