Original qstring:  | /dl/rainews/articoli/iraq-chiede-stato-emergenza-mobilitazione-comunita-internazionale-al-maliki-8fefd5af-5a4c-416c-8421-be1b8a9e9008.html | rainews/live/ | true
MONDO

A rischio anche la capitale Baghdad

Iraq, Al Maliki chiede stato di emergenza contro le occupazioni delle milizie terroristiche

Dopo il passaggio di Mosul nelle mani dei miliziani islamici - che già controllano Falluja - il presidente  al-Maliki invoca una "mobilitazione generale di Onu, Ue e Lega Araba" per contrastare il terrorismo. "Armeremo chiunque lotti contro il terrore" annuncia Maliki 

Condividi
L'Iraq trema per l'avanzata delle forze terroristiche sunnite. Dopo Falluja, le milizie islamiste prendono il controllo di Mosul e il presidente iracheno Al - Maliki chiede al Parlamento di "dichiarare lo stato di emergenza". Da Baghdad, inoltre, una richiesta di "mobilitazione generale a tutta la comunità internazionale - Onu, Lega Araba e Unione Europea - per "contrastare l'avanzata terroristica", sottolinea Maliki che, in maniera decisa, annuncia: "Armeremo chiunque lotti contro il terrore".
Il presidente Iracheno ha inoltre chiesto ai Paesi vicini di controllare le proprie frontiere per evitare l'ingresso di terroristi nel Paese. Ai suoi cittadini, Maliki ha detto di unirsi alle forze di sicurezza per contribuire alla difesa del proprio Paese. 

La situazione a Mosul
Mosul, la seconda città dell’Iraq, è caduta in buona parte sotto il controllo dello Stato islamico dell'Iraq e del levante (Isis). A riferirlo sono varie fonti, anche governative. I miliziani hanno già nelle loro mani Falluja e la settimana scorsa si sono impadroniti per diverse ore di alcuni quartieri di Samarra, sacra agli sciiti.  

Molti quartieri sotto controllo dei miliziani
In diverse aree sarebbero in corso degli scontri. Gli uomini dell'Isis avrebbero già preso il controllo di metà della città, del palazzo del governatorato di Ninive, della stazione di polizia e dell'aeroporto di Mosul. Una fonte della sicurezza ha riferito all’agenzia "Nova" che alcune emittenti televisive locali hanno interrotto le trasmissioni. Altre fonti, inoltre, hanno confermato che "i rappresentanti governativi dell'area sono fuggiti, accompagnati dalle famiglie, nonostante sia in atto un coprifuoco in altri quartieri'.  

Occupato anche il carcere
Una fonte del ministero dell'Interno ha riferito all'agenzia France Presse che la città "è fuori dal controllo dello Stato ed è alla mercé dei miliziani". I guerriglieri controllano anche il carcere e hanno dato alle fiamme alcune pompe di benzina.

La situazione a Baghdad
Il portavoce delle forze speciali irachene, Saad Maan, non ha escluso che possano finire sotto attacco anche le sedi governative nella capitale. Parlando con "Nova", il funzionario della sicurezza irachena ha assicurato che "al momento le ambasciate straniere a Baghdad sono completamente al sicuro protette dalle forze di polizia". Anche la zona dell'aeroporto di Baghdad sembra essere sicura e non è stato al momento istituito alcun coprifuoco. 
Condividi