MONDO
Segretario Difesa Usa a Baghdad
Iraq. Cnn: strage Isis a Mosul, massacrate 284 persone, tra cui molti bambini
Violenti combattimenti sono in corso a Tal Kayf, villaggio strategico a circa 10 chilometri a nord-est di Mosul.A quanto si apprende i Peshmerga hanno sfondato le linee dell'Isis e si apprestano ad entrare nel villaggio. Attacco e strage a Kirkuk dello Stato islamico

Violenti combattimenti intanto sono in corso a Tal Kayf, villaggio strategico a circa 10 chilometri a nord-est di Mosul. A quanto si apprende i Peshmerga hanno sfondato le linee dell'Isis e si apprestano ad entrare nel villaggio. Al momento l'area dei combattimenti è interdetta ai giornalisti. Il segretario alla Difesa statunitense, Ash Carter, è arrivato a Baghdad per valutare di persona i progressi militari nella battaglia.
Un attacco a sorpresa a Kirkuk negli stessi istanti dello Stato islamico (Isis) ha provocato almeno 46 morti a Kirkuk, nel nord dell'Iraq. L'hanno riferito oggi fonti ufficiali. "Abbiamo 46 morti e 133 feriti, molti dei quali membri dei servizi di sicurezza, come risultato degli scontri con Daesh (Isis nell'acronimo arabo)", ha detto un generale del ministero dell'Interno iracheno. Il bilancio è stato confermato da una fonte sanitaria. Secondo il generale sarebbero morti anche almeno 25 jihadisti. Intanto l'Onu lancia l'allarme: i miliziani di Baghdadi hanno costretto circa 550 famiglie dei villaggi vicini a entrare a Mosul "verosimilmente per usarli come scudi umani".
Ecco l'attacco documentato in presa diretta dall'inviata di Rainews24 Lucia Goracci
Gentiloni: con battaglia di Mosul "salto di qualità importante" nella lotta all'Isis
Il ministro degli esteri italiano Paolo Gentiloni sottolinea che con la battaglia di Mosul nella lotta all'Isis è avvenuto: "E' un salto di qualità importante. E' molto simbolico che sia stata liberata Dabik, città simbolo per Daesh, un autentico rovescio. Ci sono le condizioni perchè anche Mosul e poi Raqqa, in Siria, nel giro di pochi mesi lo siano. I nodi sono soprattutto politici: quali saranno le forze protagoniste, chi gestirà il dopo, come garantiremo la convivenza. L'Italia sta svolgendo compiti importanti ed è pronta a farlo anche dopo. Ma il punto è che la liberazione di quei territori segnerà la fine di Daesh che si fa Stato. E penso che quando questo succederà, finirà anche l'appeal, il potere di attrazione che i jihadisti hanno esercitato verso i foreign fighters e i lupi solitari, diminuendo il rischio di attentati".