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MONDO

Dopo la nuova legge

Israele, "cittadini di serie b": la protesta degli arabi su facebook contro la legge nazionalista

I parlamentari nazionalisti della Knesset hanno proposto una legge che sancisce Israele "Stato della Nazione ebraica". La norma è stata criticata anche da Shimon Peres, ex presidente israeliano

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di Emma Farnè Israele "Stato della Nazione ebraica". L'idea è in una proposta di legge dei parlamentari nazionalisti nella Knesset a Gerusalemme. E subito sono piovute le critiche, anche dall'interno del governo di Benjamin Netanyahu. Il testo è di qualche giorno fa, ma la protesta degli arabi è ancora molto forte: su facebook, molti giovani hanno cambiato la loro fotografia e ne hanno sostituita una con un timbro. "Cittadini di serie b", si legge.

La proposta di legge
Se la norma venisse approvata, la legislazione e le sentenze dei giudici dovranno ispirarsi maggiormente ai valori ebraici. Inoltre lo Stato dovrà sostenere di più l'istruzione ebraica, mentre ciascun altro collettivo di singoli potrà sviluppare, ma autonomamente, valori e cultura propria. Il Ddl doveva essere discusso mercoledì prossimo, ma per ora è stato rimandato.

La protesta degli arabi
Su facebook è partita così la protesta degli arabi, il 20% dei cittadini di Israele. Una giovane grafica di Haifa, Sana Jamallieh ha avuto l'idea, insieme al fidanzato Haitham Charles: un timbro sulla foto di facebook, con scritto "cittadini di serie b". Poi ha spedito ai media la foto e ha chiesto agli amici di fare la stessa cosa. Ai giornali ha poi raccontato di aver ricevuto centinaia di repliche. A cambiare il suo profilo, molti giovani. Come Haneen Majadli, studentessa a Tel Aviv: 




Ad Haaretz, Sana Jammalieh ha poi raccontato: "Che cosa c'è di nuovo qui? C'è che (noi arabi, ndr) non siamo mai stati cittadini di serie a. Almeno ora lo dicono a voce alta". Stessa critica da Hanin Majiadli, che difende la campagna su facebook: "Meglio avere un'iniziativa così, provocatoria, che non politici della Knesset che parlano dal podio ogni giorno". 

Le critiche dal governo
Il giorno della legge, il leader laburista  Yitzhak Herzog ha definito la proposta "una mossa davvero irresponsabile". Critiche sono arrivate anche da due ministri, Yair Lapid (ministro delle Finanze) e Tzipi Livni (ministro della Giustizia). Ma secondo il premier Netanyahu, la legge è necessaria perché sul carattere ebraico di Israele ci sono ancora molte risrve. Ecco perché, secondo Netanyahum, servirebbe una norma che stabilisca come il carattere di Israele sia solo ebraico. Critiche anche dall'ex presidente Simon Peres: l'iniziativa del primo ministro israeliano, per Peres, "soggioga la Dichiarazione di Indipendenza a interessi politici contingenti". 
 
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