ECONOMIA
Tasso tendenziale +3,8%
Istat: stima Pil a +2,6% nel terzo trimestre, crescono industria e servizi
Incremento tendenziale del prodotto interno lordo molto marcato nel trimestre luglio-settembre 2021, che segue il recupero eccezionalmente ampio del secondo trimestre, sottolinea l'Istituto di statistica

Il terzo trimestre del 2021 ha avuto tre giornate lavorative in più rispetto al trimestre precedente e lo stesso numero di giornate lavorative rispetto al terzo trimestre del 2020. La variazione congiunturale è la sintesi di una diminuzione del valore aggiunto nel comparto dell'agricoltura, silvicoltura e pesca e di un aumento sia in quello dell'industria, sia in quello dei servizi.
Dal lato della domanda, vi è un contributo positivo sia della componente nazionale (al lordo delle scorte), sia della componente estera netta.
"Dopo un secondo trimestre del 2021 in forte recupero, nel terzo trimestre dell'anno l'economia italiana ha registrato una crescita ancora molto sostenuta. Il risultato ha beneficiato, per il secondo trimestre consecutivo, di un forte recupero del settore dei servizi di mercato, il più penalizzato dalla crisi, e di una crescita dell'industria".
Lo scrive l'Istat a commento dei dati del prodotto interno lordo relativi al periodo luglio-agosto-settembre. "L'incremento tendenziale del Pil - spiega l'istituto di statistica - è anch'esso marcato nel terzo trimestre dell'anno e segue il recupero eccezionalmente ampio del secondo trimestre, derivato dal confronto con il punto di minimo del secondo trimestre del 2020. Come di consueto, la stima preliminare ha natura provvisoria, in quanto basata su indicatori in parte non completi e suscettibili di revisione nei trimestri successivi, e prevalentemente su una valutazione delle componenti di offerta del Pil", scrive ancora l'Istat.