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Coronavirus

Serie A

Juve-Napoli, cosa prevede il protocollo della Figc approvato dal Cts

La decisione del Giudice sportivo sulla partita Juve-Napoli, è attesa per la fine della settimana: ecco cosa dice il protocollo della Figc approvato dal Comitato tecnico scientifico del ministero della Salute

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Il protocollo prevede, nel caso in cui risulti positivo un giocatore o un membro dello staff, che il club ne disponga l'isolamento e che si applichi la quarantena individuale.

Tamponi periodici
"Il Dipartimento di prevenzione può prevedere che alla quarantena dei contatti stretti possa far seguito, per tutto il 'gruppo squadra', l'esecuzione del test - si legge nel protocollo - con oneri a carico delle società sportive, per la ricerca dell'Rna virale, il giorno della gara programmata, successiva all'accertamento del caso confermato di soggetto Covid-19 positivo, in modo da ottenere i risultati dell'ultimo tampone entro 4 ore e consentire l'accesso allo stadio e la disputa della gara solo ai soggetti risultati negativi al test molecolare".     

Il protocollo prevede quindi tamponi periodici nell'arco della settimana e soprattutto uno 48 ore prima della gara e chi risulta negativo può giocare. In caso di caso di positività, il giocatore si isola e passa sotto il controllo dell'Asl: 14 giorni di quarantena e doppio tampone prima di tornare nel 'gruppo squadra' mentre per il resto della squadra tamponi ogni 24 ore per 14 giorni coi negativi che escono dal ritiro solo per andare a giocare.

Modifiche dopo il caso Genoa
Dopo il caso del club del Genoa, dove si è verificato un focolaio di coronavirus che ha contagiato 11 giocatori, la Lega ha aggiornato il protocollo inserendo anche la possibilità per una squadra di chiedere il rinvio della gara.

Secondo la nuova normativa, dunque, un club può scendere in campo - secondo le direttive Uefa - se ha almeno 13 giocatori disponibili, ma c'è un'eccezione, valida una sola volta in campionato, per cui se in una squadra ci sono 10 o più giocatori contagiati avrà la facoltà di chiedere il posticipo della partita.

La medesima norma si applicherà una sola volta in Coppa Italia ma esclusivamente nelle sfide di semifinale o in finale.  ​

Serie A: si doveva giocare
La partita Juve-Napoli in programma domenica sera a Torino si sarebbe potuta giocare, almeno secondo la Lega Serie A. Nel caso di specie, ha detto l'organo che gestisce la serie A, "si applica il protocollo Figc" adottato "più volte nel corso della stagione per permettere, a puro titolo di esempio, al Torino di affrontare l'Atalanta, al Milan di recarsi a Crotone o al Genoa di andare a giocare al San Paolo, e oggi all'Atalanta di scendere in campo contro il Cagliari".

Per la Lega, insomma, "il protocollo prevede regole certe e non derogabili, che consentono la disputa delle partite di campionato pur in caso di positività, schierando i calciatori risultati negativi agli esami effettuati e refertati nei tempi previsti dalle autorità sanitarie".

La Lega ha anche ricordato che "il Consiglio di Lega ha approvato un preciso regolamento da adottarsi in caso di positività plurime che possono portare al rinvio gare solo al verificarsi di determinate condizioni che, al momento, non si applicano al caso del Napoli, e non sussistono provvedimenti di Autorità Statali o locali che impediscano il regolare svolgimento della partita. La 'ratio' del protocollo resta, quindi, quella di consentire la disputa di tutte le partite e conseguentemente la conclusione regolare della Serie A".
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