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MONDO

Nessuna vittima

La Siria accusa Israele: bombardata Damasco per colpire depositi di armi destinate a Hezbollah

Non è certo la prima volta che Israele decide di colpire la Siria di Bashar al Assad. Se le fonti ufficiali non parlano, il Jerusalem Post sostiene che l'obiettivo fossero alcuni depositi di armi pesanti che dall'Iran erano dirette a Hezbollah, in Libano.

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Damasco Secondo il Comando Generale delle Forze Armate Siriane alcuni caccia israeliani avrebbero compiuto due raid su Damasco colpenso depositi militari con missili destinati ad Hezbollah. Le autorità siriane hanno puntato il dito contro "un'aggressione che dimostra il coinvolgimento diretto di Israele nel sostenere, insieme ad altri Paesi occidentali e ad altri Paesi della regione, il terrorismo in Siria", compreso il sedicente Califfato.

Nessuna vittima
Da Damasco, attraverso i media siriani, arriva anche la notizia che i presunti raid israeliani non avrebbero comunque causato vittime, solo danni materiali: "Il nemico israeliano - ha precisato la televisione ufficiale - ha attaccato la Siria prendendo come obiettivo due regioni messe in sicurezza (controllate cioè da Damasco, ndr)  nella provincia della capitale: il settore di Dimas, vicino al confine con il Libano, e quello dell'aeroporto internazionale".

Nessun commento da Israele
L'attacco - non confermato ufficialmente né smentito dallo Stato ebraico - avviene nel giorno in cui un rapporto delle Nazioni Unite certifica che "Israele intrattiene da mesi costanti e regolari contatti con gruppi militanti di ribelli siriani che combattono contro il regime del presidente Bashar al-Assad". In particolare, i peacekeeper delle Forze Onu dell'Undof spiegano che ufficiali israeliani e miliziani sostenuti dall'estero "hanno collaborato direttamente" lungo il confine israelo-siriano negli ultimi 18 mesi, permettendo il transito di persone - feriti portati in Israele per essere curati - e di "casse consegnate a combattenti" in territorio siriano.

Jerusalem Post: l'obiettivo erano armi giunte in Siria dall'Iran
Se Tel Aviv non commenta, il Jerusalem Post, citando fonti anonime, parla di un raid organizzato per colpire alcuni depositi di armi pesanti e sofisticate provenienti dall'Iran e destinate ad essere consegnate agli Hezbollah libanesi transitando dalla Siria. Una tesi sostenuta anche da una fonte anonima statunitense in dichiarazioni alla Cnn. "Israele ha colpito missili ed equipaggiamenti che avrebbero dovuto essere consegnati agli Hezbollah" in Libano.

I precedenti: i raid israeliani dall'inizio della guerra civile
L'esercito e l'aeronautica militare israeliani hanno compiuto numerosi attacchi contro postazioni militari siriane dall'inizio della rivolta, in un primo tempo pacifica, contro il regime di Bashar al-Assad nel 2011. L'ultima incursione aerea israeliana in territorio siriano risale allo scorso marzo. In quell'occasione i caccia avevano preso di mira postazioni militari nella regione di Quneitra, vicino al Golan occupato da Israele nel 1967. In precedenza avevano colpito, sempre in territorio siriano, infrastrutture del movimento sciita Hezbollah, sostenitore di Assad e nemico giurato di Israele.
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