POLITICA
Legge elettorale, Consiglio regionale Piemonte approva referendum per abrogazione
Oggi si sono aggiunti anche Abruzzo, Basilicata e Liguria, portando a 8 le regioni pro-referendum

Il provvedimento è passato con i voti della maggioranza Fi, FdI e Lega mentre la minoranza, che già non ha partecipato al voto di emendamenti e ordini del giorno, ha lasciato l'aula.
Cirio: fatto nostro dovere, sono orgoglioso
"Credo che abbiamo fatto il nostro dovere di rappresentanti delle istituzioni, di cittadini piemontesi e italiani e di attuare la nostra Costituzione". Lo ha affermato il presidente del Piemonte, Alberto Cirio, intervenendo in aula poco prima della votazione. "Abbiamo reso questo Consiglio regionale partecipe di un dibattito su un tema delicatissimo e importantissimo come quello della legge elettorale - ha aggiunto Cirio - quindi abbiamo fatto bene e credo che questo ci abbia anche fatto bene perché ha dimostrato che la maggioranza è una maggioranza che sa capirsi al suo interno e trovare una posizione compatta e condivisa. E io sono orgoglioso di essere il presidente del Piemonte e di questa maggioranza"
L'esultanza di Salvini
"Sono contento perché mi è arrivato il messaggio del governatore del Piemonte che è stato approvato dal suo Consiglio regionale il quesito, quindi è ufficiale: in primavera c'è il referendum sulla legge elettorale". Lo ha detto Matteo Salvini nel suo intervento sul palco della Zena Fest, la festa del partito in corso a Genova.
La strada verso le urne
Un analogo voto era avvenuto mercoledì nei Consigli regionali di Veneto, Lombardia, Sardegna e Friuli Venezia Giulia, mentre oggi si sono aggiunti Abruzzo, Basilicata e Liguria. Questo dovrebbe consentire di presentare entro lunedì in Cassazione, come annunciato dal leghista Calderoli, la richiesta del referendum, che si potrebbe poi svolgere tra il 15 aprile e il 15 giugno 2020.
L’articolo 75 della Costituzione prevede infatti che siano almeno 5 le Regioni a chiedere un referendum abrogativo. Se formalizzata entro il 30 settembre, la richiesta sulla legge elettorale dovrà poi superare l’esame di legittimità della Cassazione, entro ottobre, e quello di ammissibilità della Consulta, entro il 10 febbraio.