MONDO
Autobomba kamikaze a Beirut, nel quartiere meridionale Haret Hrik
Libano, esplosione nella roccaforte di Hezbollah a Beirut: 5 morti
35 i feriti. Lo scorso 2 gennaio un altro attentato, rivendicato dallo Stato islamico dell'Iraq e del Levante affiliato ad al-Qaeda, ha colpito il quartiere di Haret Hrik a sud di Beirut causando la morte di almeno cinque persone. Anche questo attentato, secondo i media libanesi, è stato rivendicato dal fronte al Nusra

A rivendicare l'attentato è stata l'ala libanese del Fronte al-Nusra, il gruppo
jihadista legato ad al-Qaeda attivo in Siria: "Grazie a Dio onnipotente - si legge in un tweet del Fronte al-Nusra - abbiamo potuto rispondere alle stragi di bambini siriani da parte del partito dell'Iran (gli sciiti libanesi di Hezbollah, che combattono in Siria al
fianco del regime) attraverso un'operazione di martirio che lo ha colpito nella sua roccaforte".
L'attentato di 20 giorni fa era stato rivendicato dallo Stato islamico dell'Iraq e del Levante affiliato ad al-Qaeda, ha colpito il quartiere di Haret Hrik a sud di Beirut causando la morte di almeno cinque persone. Lo Stato islamico dell'Iraq e del Levante è impegnato nel conflitto in Siria contro il regime di Bashar al-Assad, mentre i miliziani di Hezbollah sono in campo a fianco del regime di Damasco. Nel comunicato di rivendicazione diffuso il 4 gennaio i jihadisti dissero che l'attentato del 2 era "il primo piccolo pagamento del conto pesante che aspetta questi criminali malvagi".