MONDO
Scarcerazione dubbia
Brasile, braccio di ferro tra magistrati sulla scarcerazione di Lula
L'ex presidente condannato a 12 anni ed un mese per corruzione e riciclaggio. Duro scontro nella magistratura brasiliana tra chi ha ordinato la scarcerazione e chi ha disposto la cancellazione del provvedimento

Rogerio Favreto è il giudice di Porto Alegre che ha ordinato la scarcerazione di Lula poche ore fa ma è stato stoppato, poco dopo da un altro giudice Joao Pedro Gebran Neto. Favreto ha ripetuto la sua ordinanza ed ha dato un'ora di tempo alla Polizia di Curitiba per scarcerare Lula annullando e dichiarando non valido il fermo alla sua decisione da parte di Joao Pedro Gebran Neto.
Nella nuova ordinanza Favreto avverte che se Lula, in carcere da aprile a Curitiba per una condanna a 12 anni ed un mese per corruzione e riciclaggio, non verrà scarcerato entro un'ora le autorità locali si troverebbero in una situazione di oltraggio alla giustizia.
Favreto inoltre sottolinea che la sua decisione "non è subordinata in alcun modo" alla decisione di Gebran Neto, il magistrato che ha bloccato la sua iniziale ordinanza di scarcerazione sottolineando come non ci sia "competenza in materia" e non si abbia "l'autorità" per mettere in discussione le decisioni da lui prese.
Intanto cresce la tensione nel Paese. I simpatizzanti di Lula hanno convocato proteste di piazza a Curitiba, Porto Alegre e San Paolo. Le autorità, da parte loro, hanno disposto misure di sicurezza eccezionali a Curitiba dove si trova incarcerato Luis Inacio Lula Da Silva. Sono state dispiegate unità antisommossa, appoggiate da blindati e da un elicottero.