ITALIA
Maltempo
Coldiretti: con i temporali che arrivano a bagnare la siccità sale il conto dei danni
Italia "resta un Paese piovoso con circa 300 miliardi di metri cubi d'acqua che cadono annualmente, ma per le carenze infrastrutturali se ne trattiene solo l'11%"

E’ la stima di Coldiretti in riferimento all’allerta della Protezione civile in cinque regioni del centro nord per manifestazioni temporalesche accompagnate da rovesci di forte intensità, locali grandinate, frequente attività elettrica e forti raffiche di vento. Nonostante i cambiamenti climatici l'Italia "resta un Paese piovoso con circa 300 miliardi di metri cubi d'acqua che cadono annualmente, ma per le carenze infrastrutturali se ne trattiene solo l'11%.
Per risparmiare l'acqua, aumentare la capacità di irrigazione e incrementare la disponibilità di cibo per le famiglie è stato elaborato e proposto per tempo un progetto concreto immediatamente cantierabile nel Recovery plan - insiste Coldiretti - un intervento strutturale reso necessario dai cambiamenti climatici caratterizzati dall'alternarsi di precipitazioni violente a lunghi periodi di assenza di acqua, lungo tutto il territorio nazionale".
La pioggia - continua la Coldiretti - è attesa per combattere la siccità nelle campagne ma per essere di sollievo deve durare a lungo, cadere in maniera costante e non troppo intensa, mentre i forti temporali, soprattutto con precipitazioni violente provocano danni poiché i terreni non riescono ad assorbire l’acqua che cade violentemente e tende ad allontanarsi per scorrimento provocando frane e smottamenti.
I cambiamenti climatici con le precipitazioni sempre più intense e frequenti con vere e proprie bombe d’acqua si abbattono infatti - sottolinea la Coldiretti - su un territorio reso più fragile dalla cementificazione e dall’abbandono.
Sono saliti a 7252 i comuni italiani, ovvero il 91,3% del totale a rischio frane e/o alluvioni secondo le elaborazioni Coldiretti su dati Ispra, secondo cui l’eccezionalità degli eventi atmosferici in Italia è ormai la norma, con una tendenza alla tropicalizzazione che si manifesta con grandine di maggiori dimensioni, una più elevata frequenza di manifestazioni violente, sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi e intense ed il rapido passaggio dal sole al maltempo.
Il progetto - conclude la Coldiretti - prevede la realizzazione di una rete di piccoli invasi con basso impatto paesaggistico e diffusi sul territorio, privilegiando il completamento e il recupero di strutture già presenti, progettualità già avviata e da avviarsi con procedure autorizzative non complesse, in modo da instradare velocemente il progetto e ottimizzare i risultati finali.
L’idea è di "costruire" senza uso di cemento per ridurre l’impatto ambientale laghetti in equilibrio con i territori, che conservano l’acqua per distribuirla in modo razionale ai cittadini, all’industria e all’agricoltura, con una ricaduta importante sull’ambiente e sull’occupazione.