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ECONOMIA

Legge di Bilancio

Manovra, gli aggiustamenti porteranno il Pil all'1% nel 2019 e all'1,1% nel 2020

L'accordo con la Commissione Europea porta il rapporto Deficit/Pil al 2,04% 

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di Tiziana Di Giovannandrea Gli aggiustamenti richiesti dalla Commissione Europea alla manovra di Bilancio per il 2019 hanno portato ad una serie di accomodamenti e ritocchi che ha tagliato il rapporto Deficit/Pil al 2,04%. Questo ha implicato una sforbiciata di oltre 10 miliardi rispetto alla versione della prima ora. 

Ciò non toglie che l'impianto della Legge di Bilancio nella sostanza resta, in particolare, per quanto riguarda due aspetti voluti dal governo gialloverde: il reddito di cittadinanza e Quota 100.

Il governo taglierà 1,9 miliardi di euro dal Fondo dedicato al reddito di cittadinanza rispetto a quanto si voleva inizialmente stanziare. I dati si leggono nell'allegato alla lettera inviata a Bruxelles. Il taglio dovrebbe essere previsto anche per gli anni successivi: 945 milioni di euro nel 2020 e 683 nel 2021.

Invece per quanto riguarda invece Quota 100, nel 2019 si recuperano risorse per 2,7 miliardi, mentre se ne stanziano di più negli anni successivi: si calcola 1,33mld nel 2020 e 1,68mld nel 2021.  

I tagli previsti sulle pensioni d'oro daranno un mini gettito di 76 milioni il prossimo anno, 80 milioni nel 2020 e 83 milioni nel 2021. Per un totale di 236 milioni nel triennio.

Per contenere la spesa previdenziale, la rivalutazione delle pensioni legata all'inflazione per gli assegni pensionisitici, a partire da quelli tra 3 e 4 volte il minimo cioè al di sopra dei 1500 euro, subirà un ''raffreddamento'' che alleggerirà le tasche dei pensionati di 2,2 miliardi nei prossimi tre anni. In particolare, nel prossimo anno il risparmio per l'Erario ammontarà a 253 milioni, a cui si aggiungono 745 nel 2020 e 1,23 miliardi nel 2021. 

Nella lettera inviata dall'Italia a Bruxelles con gli aggiustamenti alla manovra la crescita viene rivista rispetto alle iniziali stime. Il Pil reale del 2019 crescerà dell'1%, nel 2020 si attesterà all'1,1% e nel 2021 all'1%. 

Prevista l'introduzione della Web Tax, l'imposta sui servizi digitali, da cui entreranno risorse per 1,35 miliardi in tre anni. In particolare l'Erario incasserà 150 mln di euro nel 2019, 600 mln nel 2020 e altri 600 mln nel 2021.  

Dalla dismissione immobiliari nelle casse dello Stato entreranno 950 mln di euro nel 2019 e altri 150 mln nel 2020 e nel 2021, mentre l'aumento delle tasse sui giochi farà incassare all'Erario 450 milioni l'anno.

Il governo ha poi anche previsto un accantonamento di 2 miliardi di euro, da usare per gli obiettivi programmatici se gli obiettivi di Bilancio verranno raggiunti. A luglio ci sarà la verifica per lo sblocco dei 2 miliardi congelati. L'Italia ha assicurato all'Ue anche il  'monitoraggio continuo dei conti pubblici.
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