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ECONOMIA

Forum Conftrasporto

Tajani: il governo cambi la Manovra o sarà bocciata dall'Ue

Il deficit rischia di andare al 3%, secondo il presidente del Parlamento Europeo. "Lo scontro tra Roma e Bruxelles è una cortina fumogena per distrarre gli italiani dai problemi veri"

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di Tiziana Di Giovannandrea Antonio Tajani, presidente del Parlamento europeo e vicepresidente di Forza Italia, dal palco di Cernobbio, durante il Quarto Forum internazionale di Conftrasporto, è tornato a parlare della Manovra in itinere per il 2019. 

 "Il governo cambi la Manovra, si fermi finché è in tempo oppure è ovvio che sarà bocciata dalla Commissione Europea" ha detto Tajani. "E' una manovra - ha aggiunto - che rischia di andare ben oltre il deficit calcolato, arrivando al 3%, perché nessuno crede che la crescita sarà all'1,5%. In questa manovra non c'è nulla per creare nuova occupazione. Il reddito di cittadinanza arriva a dare 780 euro ai giovani per stare sdraiati sul divano". 

"Nella manovra" ha spiegato il vicepresidente di Forza Italia "non si sta facendo nulla per dare lavoro ai giovani disoccupati e nel Sud c'è un tasso di disoccupazione giovanile del 50%". "Che cosa si fa? Un po' di reddito di cittadinanza - ha aggiunto - che favorirà il lavoro nero, che sfuggirà ad ogni tipo di controllo. E' soltanto propaganda. Favorire il lavoro nero significa buttare migliaia di giovani nelle mani della criminalità organizzata". "Lo scontro Roma-Bruxelles - ha concluso - serve soltanto come cortina fumogena per distrarre gli italiani dai problemi veri che sono quelli del lavoro dell'economia, del lavoro".  

"Bisogna investire in modo diverso, non c'è nulla che favorisca la crescita. La verità - ha proseguito - è che questo governo non è in grado di fare una manovra che tuteli l'interesse degli italiani".

Tajani ha poi rimarcato: "Il problema non è Bruxelles o altrove. Il problema è a Roma perché i contenuti delle manovre economiche si fanno a Roma. Il problema non è né Juncker né Moscovici, che comunque farebbero bene a starsene zitti - ha detto Tajani - Il problema sono i mercati e la manovra che è fatta male. Il problema è a Roma. Se non si fa un cambio di direzione della manovra - attenzione perché già parlano di un deficit al 2,4% con un tasso di crescita dell'1,5% ma se la crescita non è 1,5% ma 1,1% allora come dice Confcommercio rischiamo di arrivare al 2,9% - poi il debito pubblico aumenta, le banche devono pagare di più il denaro e se lo pagano di più non possono erogare prestiti alle imprese e alle famiglie. Se le banche si indeboliscono diventano oggetto di interesse straniero, così come le nostre imprese, se non possono ottenere credito, perdono di peso e diventano oggetto di interesse straniero come successo a Candy e a Versace".
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