ITALIA
Scarpellini ai pm: soldi a Marra solo un prestito. Il dirigente: "A disposizione, solo cortesia"

Parole arrivate subito dopo quelle dell'imprenditore romano che ha, invece, ammesso di avere dato soldi in passato all'ex braccio destro del sindaco Raggi come in una sorta di "prestito". Soldi che ora rivuole. "Prima o poi spero me li restituisca quei 370 mila euro", ha detto Scarpellini al gip. Un 'duello' a distanza tra i due arrestati per corruzione in una vicenda che ha avuto pesanti riflessi sull'amministrazione capitolina guidata dal M5S così come quella che vede indagata l'ex assessore per reati ambientali Paola Muraro che proprio domani sarà ascoltata, per la prima volta, in Procura.
Marra, assistito dall'avvocato Francesco Scacchi, ha suffragato la sua tesi con documenti ma ha annunciato anche che a breve ne metterà a disposizioni altri, soprattutto per quanto riguarda la compravendita dell'appartamento nella zona di Prati Fiscali che, secondo la Procura, nel 2013 Marra fece grazie ai soldi messi a disposizione da Scarpellini. Nelle mani dei magistrati sarebbero già stati messi a disposizione, dai difensori dell'immobiliarista, gli incartamenti relativi ad un'altra compravendita, datata 2009, per un appartamento all'Eur ceduto sempre a Marra da 'Sor Sergio'. "Lo conosco da anni - ha aggiunto -. Quel mettersi a disposizione, l'aver utilizzato quelle parole - ha spiegato in riferimento all'intercettazione del giugno scorso - è stato solo un atto di cortesia verso una persona che conoscevo, nulla di più e nulla di meno".
Nessuna domanda, invece, è stata fatta sul rapporto con la sindaca Virgina Raggi, nessuna domanda sul ruolo di braccio destro dell'amministrazione svolto negli ultimi sei mesi. Gli inquirenti si sono focalizzati, principalmente, sulle contestazioni contenute nel capo di imputazione anche se Marra ha voluto fare alcune precisazioni sul tema Malta. "I miei soldi lì? Ho solo un solo conto corrente lì, ma non vale nulla", ha tagliato corto. In realtà a Malta Marra ha anche la famiglia, moglie quattro figli, e anche un fratello. E su conti anche di Malta la Procura sta indagando su versamenti anche di alcune vincite al gioco ritenute "sospette".
Le parole dell'ex capo del personale in Campidoglio sono arrivate poco minuti dopo l'interrogatorio di Scarpellini che ha confermato il passaggio di denaro nel 2013. "E' stato un prestito - ha spiegato - quei soldi di rivoglio. Non c'è stata nessuna contropartita da Marra perché io non ho niente da nascondere. Sapevo che lui era un dirigente ma non mi aspettavo favori". E ancora: "Marra non era a conoscenza dei miei interessi a livello istituzionale e politico e non poteva, in ogni caso, intervenire in alcun modo".