POLITICA
Lettera al presidente del Consiglio
Salvini: l'Italia non può essere trattata come il lazzaretto d'Europa
Il leader della Lega è "sorpreso" dalla "timidezza" di Paolo Gentiloni alla Commissione europea, di fronte all'emergenza Coronavirus e lo scrive nella lettera inviata al presidente del Consiglio Giuseppe Conte per presentare le proposte della Lega sul fronte economico

Lo scrive il leader della Lega, Matteo Salvini, nella lettera inviata al presidente del Consiglio, Giuseppe Conte.
Salvini ribadisce la mano tesa al governo, ma senza modificare di una virgola il giudizio negativo sull'operato del governo: "Se fosse accaduto in Francia o Germania quello che è successo in Italia, penso che Macron o Merkel non avrebbero additato i medici francesi o tedeschi come responsabili". Il leader leghista vuole un intervento massiccio per drenare risorse nel sistema economico.
"Mi sorprende l'apparente timidezza del nostro commissario europeo Paolo Gentiloni dal quale al momento non abbiamo riscontro circa misure concrete che la Commissione intenda adottare per aiutare il nostro Paese" scrive ancora Salvini nella lettera a Conte "per ribadire l'urgenza di provvedimenti per aiutare gli operatori del turismo e della cultura".
Salvini propone "sospensione dei pagamenti dei contributi previdenziali e delle imposte per chi lavora in questi settori, riduzione delle aliquote Irap, Irpef e Iva, azzeramento della tassa di soggiorno, accesso agevolato per le imprese agli ammortizzatori sociali. Per il settore culturale dev'essere valutata anche la riapertura di musei e biblioteche (idea che il sindaco di Milano ha condiviso)".