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SALUTE

Big Pharma

Pfizer Allergan, matrimonio in vista

Ennesima maxi fusione tra le multinazionali del farmaco, stavolta nasce un colosso che balza in testa alla classifica delle prime dieci

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Qualcuno ha già ironizzato sul botox che incontra il viagra, ma la vicenda è parecchio seria e soprattutto non si riduce a questi due prodotti, di vetrina, tra i più conosciti ma non più il solo core business delle rispettive case madri : se va in porto la fusione –che è stata confermata da Allergan e da Pfizer, sta per nascere la multinazionale farmaceutica più possente al mondo, la prima nella lista di Big Pharma. Che con un balzo da 330 miliardi di dollari scalza Johnson & Johnson, Novartis e Roche, e si piazza in cima alla lista.
Una operazione che all’apparenza è soprattutto finanziaria, oramai da un decennio è in corso nel mondo un processo di accorpamento, di fusione, di sinergie tra multinazionali del farmaco, l’unico settore ad aver macinato utili miliardari anche durante questi anni di crisi nera: Allergan ha sede a Dublino, sugli utili paga una aliquota del 4,8%. La Pfizer, negli Stati Uniti, paga il 25 e 5%. Sicuramente c’è anche questo calcolo alla base del matrimonio che però non è solo di convenienza: Allergan, famosa nel mondo per il farmaco antirughe, sta diversificando con farmaci antidepressivi ad azione rapida e per l’Alzheimer. Pfizer, nota per la pillola blu, si sta impegnando nei nuovi farmaci biologici contro il cancro.
Unirsi o sparire, non solo per ottimizzare processi produttivi, conquistare nuovi mercati ( Pfizer è presente in 150 Paesi al mondo) ma anche perché i brevetti scadono, e il farmaco dalle uova d’oro si trasforma in un marchio che viene presto scalzato da prodotti generici, stessi effetti ma a prezzo di saldo. Un processo, quello delle fusioni, che quest’anno ha interessato capitali per 520 miliardi di dollari: dai farmaci alle catene di ospedali alle farmacie alle compagnie di assicurazione sulla salute.
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