MONDO
Sangue nel Paese africano
Somalia, palazzo presidenziale sotto attacco: 9 morti
I miliaziani di Al Shabaab legati ad Al Qaida tentano l'assalto a Mogadiscio ma vengono respinti dopo ore di guerriglia

L'assalto
Gli jihadisti sono poi entrati nel compound da due lati, hanno aggiunto le stesse fonti. "I nostri combattenti sono all'interno del cosiddetto palazzo presidenziale", ha affermato il portavoce militare dei miliziani, Abdulaziz Abu Musab. "Noi controlliamo il quartiere generale del regime apostata", ha aggiunto il terrorista. Ma dopo qualche ora la situazione sembra essersi capovolta. Abdi Ahmed, funzionario della sicurezza, ha annunciato all'Afp che la situazione era "ritornata sotto il controllo delle forze somale", che l'attacco al palazzo era "terminato", con un bilancio di "nove assalitori uccisi". Poco prima il sito dell'emittente britannica aveva precisato, tramite il suo corrispondente, che il presidente Hassan Sheikh Mohamud "non si trovava nel palazzo" al momento dell'attacco, ma in una "base della forza dell'Unione africana". Il palazzo presidenziale è la sede del governo e al suo interno vi abitano anche diversi alti funzionari governativi.
I precedenti
Il 21 febbraio oltre quindici persone avevano perso la vita in un'altra spettacolare azione, condotta sempre a Villa Somalia dagli integralisti. Il 24 maggio furono invece una decina i morti di un altro attentato ma questa volta contro il Parlamento. Nonostante "l'espulsione" da Mogadiscio e dalle principali città tra il 2011 e il 2012, la capacità offensiva degli Shabaab resta alta come dimostrano i recenti attentati. Nelle settimane scorse il gruppo ha minacciato di incrementare gli assalti durante il mese del Ramadan.