SCIENZA
Usa, morta l'astronoma Vera Rubin: scoprì la materia oscura

Lavorando con l'astronomo statunitense Kent Ford, agli inizi degli anni '60 Vera Rubin è stata la prima astronoma a compiere l'osservazione che le stelle nella periferia delle galassie avevano una velocità orbitale corrispondente a quella delle stelle nel centro della galassia. All'epoca si riteneva che le forze gravitazionali maggiori si esercitavano dove c'era più massa (quindi nel centro delle galassie) e quindi la velocità di rotazione avrebbe dovuto diminuire andando verso la periferia. Le osservazioni della Rubin confermarono più tardi l'ipotesi dell'esistenza della materia oscura fatta da Fritz Zwicky e furono la prova più robusta (negli anni Settanta) di questa congettura
Nata il 23 luglio 1928 a Filadelfia, Vera Rubin studiò astronomia nell'Università di Princeton, dove si laureò. Nel 1951 osservò le prime anomalie nei movimenti delle galassie, ma queste scoperte furono accolte con scetticismo dalla comunità scientifica. Secondo i colleghi le sue scoperte erano impossibili sotto le leggi newtoniane. Sia il suo dottorato sia la tesi di laurea furono criticati e sostanzialmente ignorati, anche se le prove erano inconfutabili. Fortunatamente, la comunità scientifica ha successivamente riconosciuto il suo lavoro, ma solo dopo che i suoi colleghi maschi lo hanno convalidato. Nel 1965 Rubin fu la prima astronoma a utilizzare l'osservatorio del Monte Palomar e nello stesso anno ottenne la cattedra di astronomia alla Carnegie Institution del'Università di Washington.
Vera Rubin pur non avendo ottenuto il Nobel, è stata insignita del Dickson Prize, della National Medal of Science (1993), dell'Henry Norris Russell Lectureship (1994), della Gold Medal of the Royal Astronomical Society (1996), della Bruce Medal (2003) e della James Craig Watson Medal (2004). Le è stato dedicato un asteroide, 5726 Rubin.