POLITICA
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Morto Casaleggio, stratega del Movimento 5 Stelle. Grillo: "Ciao Gianroberto"
Gianroberto Casaleggio, fondatore con Beppe Grillo del Movimento 5 Stelle è morto a Milano. Secondo quanto si è appreso, Casaleggio era ricoverato in una struttura dell'istituto Scientifico Auxologico. Nell'aprile del 2014 Casaleggio era stato operato di urgenza per un edema al cervello al Policlinico di Milano. Nato nel capoluogo lombardo il 14 agosto del 1954, ha fondato e presiedeva la Casaleggio Associati, impresa che si occupava di Internet e delle strategie sul Web. I funerali si svolgeranno il 14 aprile. Ad annunciarne la morte Beppe Grillo sul suo blog con un post dal titolo #CiaoGianroberto: "Questa mattina è mancato Gianroberto Casaleggio, il cofondatore del MoVimento 5 Stelle. Ci stringiamo tutti attorno alla famiglia. Gianroberto ha lottato fino all'ultimo".
"Solo da oggi forse inizieremo tutti a capire l'importanza, la lungimiranza e la visione di Gianroberto Casaleggio". Beppe Grillo commenta a caldo via Twitter la scomparsa del confondatore M5S. "Che la terra ti sia lieve" aggiunge facendo suo un 'cinguettio' de 'lantidiplomatico.
Casaleggio: guru M5S che sognava un nuovo ordine dal Web Stratega, ideologo, guru, Gianroberto Casaleggio, è stato l'uomo ombra dei 5 Stelle, un'eminenza grigia discreta ma inconfondibile anche per quella folta capigliatura alla Branduardi che lo facevano sembrare più un cantante che un dirigente politico.
Casaleggio è stato anche accusato di spionaggio e ritratto come l'uomo che dal suo elegante ufficio nel cuore di Milano muoveva segretamente le fila del movimento, decidendo promozioni ed epurazioni.
"Siamo i pazzi della democrazia", soleva dire dei vertici e dei militanti pentastellati.
Di certo era stato lui a mettere a punto l'ideologia e la struttura dei Cinquestelle offrendo una disciplina alle armate guidate dal carisma di Beppe Grillo. A denunciare i lati oscuri del guru erano stati soprattutto i dissidenti, cacciati dal Movimento a colpi di clic. Si è parlato di consulenti di "programmazione neuro-linguistica" ingaggiati per istruire i parlamentari e persino di una spy story, scoppiata dopo la rivelazione di un controllo che la Casaleggio Associati avrebbe esercitato sulle email dei deputati.
"Da noi la democrazia non esiste", scandì Giovanni Favia, consigliere regionale M5S in Emilia Romagna, in un fuori onda trasmesso su Piazzapulita e costatogli l'espulsione.
Esperto di comunicazione, marketing e informatica, Casaleggio ha sempre evitato i riflettori, apparendo in pubblico solo quando 'costretto' dall'amico Beppe, sul palco delle manifestazioni del Movimento. Ieratico, schivo (pochissime le interviste), amante dei gatti persiani e visionario al punto da proiettarsi in una sorta di realtà parallela, Casaleggio profetizzava un nuovo ordine mondiale. Si sarebbe dovuto fondare sulla Rete, con "corrotti e corruttori esposti in apposite gabbie sulle circonvallazioni delle città".
La Casaleggio Associati, fondata nel 2004, era nata con l'obiettivo di sviluppare in Italia una "cultura della Rete". Prima dell'avvento del Movimento 5 Stelle, di cui gestisce tutte le infrastrutture informatiche, la società si era occupata del blog di Beppe Grillo e della pagina di Antonio Di Pietro. Oltre a Casaleggio, quote della società appartengono al figlio Davide e ad altri due soci, Luca Eleuteri e Mario Bucchich.
"Solo da oggi forse inizieremo tutti a capire l'importanza, la lungimiranza e la visione di Gianroberto Casaleggio". Beppe Grillo commenta a caldo via Twitter la scomparsa del confondatore M5S. "Che la terra ti sia lieve" aggiunge facendo suo un 'cinguettio' de 'lantidiplomatico.
"Non riusciranno a liberarsi di noi perchè è difficile vincere con chi non si arrende mai!"
— Beppe Grillo (@beppe_grillo) 12 aprile 2016
Gianroberto Casaleggio pic.twitter.com/3sowoCMcKa
Casaleggio: guru M5S che sognava un nuovo ordine dal Web Stratega, ideologo, guru, Gianroberto Casaleggio, è stato l'uomo ombra dei 5 Stelle, un'eminenza grigia discreta ma inconfondibile anche per quella folta capigliatura alla Branduardi che lo facevano sembrare più un cantante che un dirigente politico.
Casaleggio è stato anche accusato di spionaggio e ritratto come l'uomo che dal suo elegante ufficio nel cuore di Milano muoveva segretamente le fila del movimento, decidendo promozioni ed epurazioni.
"Siamo i pazzi della democrazia", soleva dire dei vertici e dei militanti pentastellati.
Di certo era stato lui a mettere a punto l'ideologia e la struttura dei Cinquestelle offrendo una disciplina alle armate guidate dal carisma di Beppe Grillo. A denunciare i lati oscuri del guru erano stati soprattutto i dissidenti, cacciati dal Movimento a colpi di clic. Si è parlato di consulenti di "programmazione neuro-linguistica" ingaggiati per istruire i parlamentari e persino di una spy story, scoppiata dopo la rivelazione di un controllo che la Casaleggio Associati avrebbe esercitato sulle email dei deputati.
"Da noi la democrazia non esiste", scandì Giovanni Favia, consigliere regionale M5S in Emilia Romagna, in un fuori onda trasmesso su Piazzapulita e costatogli l'espulsione.
Esperto di comunicazione, marketing e informatica, Casaleggio ha sempre evitato i riflettori, apparendo in pubblico solo quando 'costretto' dall'amico Beppe, sul palco delle manifestazioni del Movimento. Ieratico, schivo (pochissime le interviste), amante dei gatti persiani e visionario al punto da proiettarsi in una sorta di realtà parallela, Casaleggio profetizzava un nuovo ordine mondiale. Si sarebbe dovuto fondare sulla Rete, con "corrotti e corruttori esposti in apposite gabbie sulle circonvallazioni delle città".
La Casaleggio Associati, fondata nel 2004, era nata con l'obiettivo di sviluppare in Italia una "cultura della Rete". Prima dell'avvento del Movimento 5 Stelle, di cui gestisce tutte le infrastrutture informatiche, la società si era occupata del blog di Beppe Grillo e della pagina di Antonio Di Pietro. Oltre a Casaleggio, quote della società appartengono al figlio Davide e ad altri due soci, Luca Eleuteri e Mario Bucchich.
