SPORT
Era a Philadelphia per curarsi
E' morto negli Usa Lorenzo Costantini, giovane promessa del calcio stroncato dalla leucemia
Per lui si erano mobilitati l'Abruzzo ed il mondo del calcio ed erano stati raccolti 500mila euro per poter pagare le cure sperimentali oltreoceano
La promessa del Lanciano Calcio, Lorenzo Costantini, 20 anni, è morto di leucemia a Philadelphia, negli Stati Uniti, dove era andato per curarsi.
La vicenda del giovane aveva mobilitato l'Abruzzo e il mondo del calcio, spingendo molti calciatori a partecipare alla sottoscrizione promossa da Donato Di Campli, il procuratore lancianese di Marco Verratti. In pochi giorni erano stati raccolti quasi 500 mila euro per permettere al ragazzo di andare ad operarsi negli Usa, prima dell'aggravamento delle sue condizioni e dell'arrivo della notizia della sua morte.
Costantini è morto all'ospedale di Philadelphia, dove era ricoverato da circa due mesi. Il papà Antonio ha subito chiuso la sua officina ed è partito con la famiglia per gli Stati Uniti. Negli ultimi giorni le condizioni cliniche del ragazzo, già sottoposto a trapianto di midollo osseo a Bologna, erano notevolmente peggiorate.
Il giovane era andato negli Usa per le cure sperimentali del metodo Car, costo 600 mila dollari. Nei giorni scorsi la sorella Rossana, che era col fratello in America, aveva rilasciato un'intervista telefonica ad Abruzzolive.tv dicendo: "il suo cuore è debole. La situazione è difficile, probabilmente dovrà ricominciare la chemioterapia".
Numerosi i messaggi di cordoglio sulla sulla pagina facebook 'Lorenzo facci un goal', dal nome dell'iniziativa per far curare il giovane calciatore.
La vicenda del giovane aveva mobilitato l'Abruzzo e il mondo del calcio, spingendo molti calciatori a partecipare alla sottoscrizione promossa da Donato Di Campli, il procuratore lancianese di Marco Verratti. In pochi giorni erano stati raccolti quasi 500 mila euro per permettere al ragazzo di andare ad operarsi negli Usa, prima dell'aggravamento delle sue condizioni e dell'arrivo della notizia della sua morte.
Costantini è morto all'ospedale di Philadelphia, dove era ricoverato da circa due mesi. Il papà Antonio ha subito chiuso la sua officina ed è partito con la famiglia per gli Stati Uniti. Negli ultimi giorni le condizioni cliniche del ragazzo, già sottoposto a trapianto di midollo osseo a Bologna, erano notevolmente peggiorate.
Il giovane era andato negli Usa per le cure sperimentali del metodo Car, costo 600 mila dollari. Nei giorni scorsi la sorella Rossana, che era col fratello in America, aveva rilasciato un'intervista telefonica ad Abruzzolive.tv dicendo: "il suo cuore è debole. La situazione è difficile, probabilmente dovrà ricominciare la chemioterapia".
Numerosi i messaggi di cordoglio sulla sulla pagina facebook 'Lorenzo facci un goal', dal nome dell'iniziativa per far curare il giovane calciatore.
