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SPETTACOLO

Dal 9 maggio alla Sala Casella

Nel nome di Schumann, torna la musica dal vivo all'Accademia Filarmonica Romana

Sei incontri dedicati al grande compositore romantico fino al 6 giugno. In programma anche composizioni della moglie Clara, di Brahms e di Liszt. Sul palco, giovani talenti italiani. Introduce ogni concerto Oreste Bossini

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Nell’anno del bicentenario, l’Accademia Filarmonica Romana riparte con la musica dal vivo nel nome di Robert Schumann. Domenica 9 maggio in Sala Casella prede il via il nuovo progetto a cura di Oreste Bossini, sei incontri la domenica pomeriggio alle fino al 6 giugno (cui si aggiunge un appuntamento giovedì 3 giugno alle 19.30) per far luce sulla poliedrica personalità artistica di uno dei più importanti musicisti del periodo romantico e della storia della musica.
 
Lessico Schumann include anche musica di autori vicini al grande compositore romantico, come Johannes Brahms e Franz Liszt, ma anche composizioni di sua moglie Clara Wieck, affidate a giovani interpreti italiani. Ogni incontro verrà introdotto da Bossini, giornalista e scrittore, collaboratore di Rai Radio3 e di numerose istituzioni musicali italiane, il quale spiega: “Schumann, come tutti i poeti, mette a nudo il suo cuore di fronte a ciascuno di noi, preso singolarmente come persona, e non a una massa indistinta d’individui anonimi. Nella forma che assume di volta in volta la musica, Schumann ci racconta il suo mondo, formato da molteplici esperienze, idee, sensazioni, rapporti, mitologie, immagini, sentimenti”.
 
Nel primo incontro di domenica 9 maggio (ore 17), le parole prescelte sono “Farfalle e sfingi”. Si parte dunque dalla immagine della farfalla che ricorre più volte nell’estetica di Schumann. Ad accompagnare il racconto, due sue celebri pagine pianistiche Davidsbündlertänze op. 6 e Carnaval op. 9 affidate al talento della giovanissima pianista Lavinia Bertulli. L'incontro successivo – protagonista sempre Lavinia Bertulli con Costanza Principe – sarà scandito dalla parola Enigma (16 maggio), che ricorda l’attrazione di Schumann per i giochi di parole, gli anagrammi, i linguaggi segreti, come sono i codici che più volte ha usato nelle sue composizioni per legare i nomi delle persone alle note musicali.
 
Seguiranno gli appuntamenti Affinità elettive (23 maggio) che prende spunto dal celebre romanzo di Goethe per raccontare il legame intellettuale, spirituale e artistico fra Robert e Clara; Fantasia (30 maggio) parola che attraversa tutto il mondo di Schumann, in cui innumerevoli suoi lavori recano un’allusione, nel titolo o all’interno del pezzo, alla dimensione del fantastico; Poesia (3 giugno) racconterà l’inscindibile rapporto di musica e poesia che anima la sensibilità di Schumann, il più fecondo e importante autore romantico di musica vocale; Pazzia (6 giugno) infine ricorderà lo spettro della malattia mentale affacciatosi ben presto nella mente di Schumann, e che ciclicamente segnerà la sua tormentata esistenza, alternandosi a momenti di eccezionale creatività e ispirazione artistica.
 
Gli incontri si terranno nel rispetto delle linee guida delle disposizioni anti-Covid.
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