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SPETTACOLO

Prima parte di stagione, fino a dicembre

Filarmonica Romana verso il bicentenario con i concerti al Teatro Argentina

Cinque appuntamenti per l'istituzione della Capitale, che nel 2021 festeggerà i 200 anni di attività. I Solisti Aquilani, Giovanni Sollima e Giuseppe Andaloro, il Quartetto Prometeo, Laura Torelli e l’ensemble L’Astrée, Vadim Repin e Konstantin Lifshitz. E in Sala Casella altri eventi

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Grandi solisti ed ensemble per la musica da camera al Teatro Argentina; i progetti, le rassegne, i giovani talenti nella più raccolta Sala Casella. Un repertorio che attraversa secoli e abbraccia generi diversi. L’Accademia Filarmonica Romana rimane fedele alla sua vocazione di sempre, accoglie un pubblico di tutte le età e offre proposte culturali diversificate e stimolanti. È l’edizione con cui l’istituzione si appresta a festeggiare l’importante traguardo del bicentenario e che, a causa dell’incertezza causata dall’emergenza Coronavirus, annuncia, con cautela, fino a dicembre con una ventina di appuntamenti in calendario.
 
“L’attività concertistica dell’Accademia Filarmonica Romana si presenta intensa anche negli ultimi due mesi di questo difficile 2020 – spiega il direttore artistico Andrea Lucchesini - : pur consapevoli che l’evoluzione della pandemia deve trovarci pronti ad ogni adattamento, abbiamo continuato a progettare, animati dal desiderio di condividere la musica dal vivo, nella convinzione che la frequentazione dei concerti sia tra le attività meno rischiose per la salute di tutti, nel massimo rispetto delle necessarie norme di sicurezza”.
 
I concerti al Teatro Argentina
Cinque i concerti al Teatro Argentina con percorsi che spaziano fra il repertorio musicale classico, il Novecento, la letteratura, fino al rock progressive. L’apertura di stagione spetta a I Solisti Aquilani, che il 12 novembre eseguono Le quattro stagioni di Vivaldi, accoppiate ad altre stagioni, di un’altra epoca e di un altro continente: Las cuatro estaciones porteñas di Astor Piazzolla.

Incontro fuori dal comune quello fra il violoncellista Giovanni Sollima e il pianista Giuseppe Andaloro. Il 19 novembre i due musicisti palermitani aprono il concerto con un omaggio a Stravinskij fino a sconfinare in originali reinterpretazioni della musica rock progressive delle principali band inglesi degli anni Settanta. Classica è la scelta del Quartetto Prometeo che il 23 novembre offre al pubblico dell’Argentina un programma incentrato sulla musica da camera di Robert Schumann. Formazione pluripremiata, il Prometeo è affiancato dal giovane talento Yena Roh, pianista sudcoreana vincitrice del VII Concorso “Premio Annarosa Taddei” del 2019, per l’esecuzione del Quintetto con pianoforte in mi bemolle maggiore op. 44; a precederlo il Quartetto per archi op. 41 n. 1.

Musica e letteratura si incontrano nel progetto Alla ricerca di Orfeo, già in programma lo scorso marzo, e sospeso a causa del lockdown. Si recupera il 3 dicembre, sul palco l’attrice Laura Torelli e l’ensemble L’Astrée diretto da Giorgio Tabacco. Virtuosismo assoluto, tecnica impeccabile, ma anche poesia e sensibilità, fanno del siberiano Vadim Repin una leggenda del violino. Il 10 dicembre è l’occasione per ascoltarlo dal vivo, con il suo prezioso Stradivari ‘Rode’ del 1743, accompagnato dal pianista Konstantin Lifshitz. In programma tre Sonate per violino e pianoforte di Grieg, Brahms e Prokof’ev, e la Rapsodia n. 1 di Bartók. Si conferma inoltre per il terzo anno la collaborazione con la rivista Quinte Parallele, realtà dinamica formata da giovani specializzati in musica, che realizzeranno le interviste con alcuni artisti ospiti dei concerti all’Argentina.
 
Concerti e incontri in Sala Casella
La Sala Casella si conferma spazio ideale per progetti, laboratori e concerti, in un rapporto più diretto e di confronto con il pubblico. Il 5 novembre prende il via Cerimoniali ritmici, in collaborazione con Blow Up Percussion, ensemble romano formato da Flavio Tanzi, Pietro Pompei e Aurelio Scudetti, interprete del repertorio moderno e contemporaneo dedicato alle percussioni. Tre concerti (gli altri due il 26 novembre e il 17 dicembre) in cui le percussioni sono protagoniste attraverso le opere dei più interessanti, innovativi e spesso giovani compositori della scena contemporanea internazionale.

Formule musicali è uno dei progetti vincitori di LAZIOSound 2019, programma della Regione Lazio a sostegno della musica emergente. A presentarlo è l’ensemble di soli flauti Alchimie Sonore. Il 13 novembre si potranno ascoltare alcuni nuovi brani nati dal progetto (musica di De Nisi, Maselli, Stanzione), mentre dal repertorio più classico L’Arlésienne, Suite n. 2 di Bizet nell’arrangiamento per quartetto di flauti di Doris Geller.

Lessico Schumann è il nuovo progetto a cura di Oreste Bossini, che si apre il 15 novembre e che si svolgerà la domenica pomeriggio in sei incontri fino al 2021. Giornalista e scrittore, Bossini mette luce su determinati aspetti della personalità artistica di Schumann, scegliendo alcune parole emblematiche del suo rapporto col mondo, come un filo d’Arianna da seguire per non perdersi nei meandri di una musica sempre emotivamente tumultuosa. Ogni incontro si completa con l’ascolto di alcuni brani (principalmente di Schumann, ma troveremo anche Clara Wick, Brahms e Schubert), affidato a giovani interpreti italiani.

Nuova collaborazione fra la Filarmonica e il Festival Internazionale “Le strade d’Europa”, manifestazione che riunisce attraverso la musica artisti lituani in stretta sinergia con le realtà italiane. L’edizione 2020 approda per la prima volta in Sala Casella il 16 novembre con Foreign Homes/Patrie straniere concerto dell’Ars Lituanica Trio, formazione in cui convergono il violino di Dalia Dėdinskaitė, il violoncello di Gleb Pyšniak e la fisarmonica di Tadas Motiečius, promettenti talenti del paese baltico.

In collaborazione con l’Associazione culturale “Annarosa Taddei”, che in Sala Casella terrà anche l’VIII edizione del Concorso internazionale per giovani musicisti “Premio Annarosa Taddei”, il 2 dicembre un concerto dedicato al repertorio liederistico di Schubert, Wolf e Debussy, repertorio oggi di raro ascolto nelle sale concertistiche italiane, eppure di raffinata bellezza. Ne è interprete il giovane tenore tedesco Eric Price accompagnato al pianoforte da Emanuel Roch.

Consolidata da anni, infine, la collaborazione con la Società Umanitaria di Milano per la promozione di giovanissimi talenti italiani vincitori del Concorso di esecuzione musicale che la storica istituzione milanese destina con una borsa di studio ai migliori studenti di conservatori e istituti musicali internazionali. La Filarmonica Romana dà con piacere loro la possibilità di esibirsi in concerto, programmando due appuntamenti: il 7 novembre toccherà al duo Simone Ceriani (violino) e Simone Anelli (pianoforte), il 12 dicembre al pianista Gabriele Durante, tutti provenienti dal Conservatorio “G. Verdi” di Milano.
 
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