MONDO
Navalny, Pompeo: "L'ordine di avvelenarlo è venuto da alti funzionari russi"

La Russia assicura che nessuna traccia di veleno è stata rilevata dai suoi medici nel corpo di Alexeï Navalny e ha messo in dubbio la versione degli europei, considerandola una "campagna di disinformazione" per imporre nuove sanzioni contro Mosca. Martedì i Paesi del G7 hanno sollecitato la Russia a portare "urgentemente" davanti alla giustizia gli autori dell'"avvelenamento accertato" di Alexey Navalny, denunciando come "inaccettabile" qualsiasi uso di armi chimiche.
Il Cremlino ha bollato come "inaccettabile" la dichiarazione del segretario di Stato Usa Mike Pompeo secondo cui l'avvelenamento dell'oppositore russo Alexei Navalny è stato probabilmente orchestrato da "alti funzionari" del governo russo. Lo riporta l'agenzia di stampa statale russa Tass.
"Abbiamo ascoltato la sua dichiarazione. Siamo interessati a scoprire le cause dell'incidente. Riteniamo che qualsiasi collegamento diretto o indiretto e accenno al coinvolgimento di rappresentanti ufficiali russi in questo incidente sia inaccettabile e a priori errato e distorca la realtà", ha affermato il portavoce di Putin, Dmitri Peskov.