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MONDO

Russia

Navalny dal carcere: "Ora rischio isolamento che è simile a tortura"

L'oppositore russo scrive ancora dal carcere dove sconta una pena di due anni e mezzo di reclusione. Sul suo profilo Instagram dice di aver ricevuto "sei avvertimenti in due settimane" e parla di anticamera dell'isolamento

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Il leader dell'opposizione russa Alexei Navalny teme di ''finire in isolamento in condizioni simili alla tortura'. Tramite un post sul suo profilo Instagram, l'oppositore numero 1 di Putin ha detto di essere stato richiamato sei volte in due settimane dalle autorità carcerarie per diverse piccole infrazioni, tra cui essersi alzato dal letto 10 minuti prima dell'orario e aver indossato una maglietta agli incontri con gli avvocati.

''Due di questi richiami - si legge sotto la prima foto di Navalny dalla prigione - di solito sono sufficienti per mandarti in isolamento, un posto sgradevole, in condizioni vicine alla tortura'. Anche qualora questa non dovesse essere la sua punizione, ha avvertito uno degli avvocati, a causa dei richiami a Navalny verrebbe comunque negata la libertà condizionale.

Il leader russo è detenuto nella colonia penale Ik-2 di Pokrov, circa 80 chilometri a est di Mosca, dopo essere stato condannato lo scorso mese a due anni e mezzo per aver sistematicamente violato i termini della libertà condizionale.

Intanto trapela la notizia che Agishev Rustam Gabbasovich, capo del reparto di traumatologia e ortopedia dell'ospedale di Omsk, dove è stato ricoverato Navalny subito dopo il suo presunto avvelenamento ad agosto scorso, è morto "prematuramente" venerdì. È il secondo medico dello stesso nosocomio a morire, dopo il dottore deceduto a febbraio.
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