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MONDO

Dibattito al Parlamento europeo

Russia, Navalny condannato a 30 giorni di carcere

L'oppositore dopo la condanna parla ai russi: "Non abbiate paura, scendete in piazza non per il mio ma per il vostro futuro". Da eurodeputati richiesta di sanzioni contro Mosca

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Alexei Navalny dovrà trascorrere 30 giorni di custodia cautelare, fino al 15 febbraio,  ha sancito il tribunale di Khimki, riunito in un commissariato di polizia, per convalidare il fermo dell'oppositore, avvenuto domenica all'aeroporto Sheremetyevo di Mosca.

Contro Navalny era stato spiccato un mandato d'arresto per aver violato molteplici volte la libertà condizionale a cui era sottoposto, nel quadro della condanna a tre anni e mezzo di carcere. Con la sua permanenza fuori dalla Russia,  a Berlino,  dove è stato portato ad agosto in coma dopo l'avvelenamento, avrebbe violato le condizioni di una pena sospesa del 2014 a tre anni e mezzo per appropriazione indebita, pena che ora il servizio penitenziario russo (Fsin) chiede alla Corte di convertire in detenzione effettiva. 

Il 29 gennaio è stata fissata una seconda udienza - successivamente rinviata al 2 febbraio -  in cui i giudici decideranno se la condanna a tre anni e mezzo di carcere sospesa, i cui termini è accusato di aver violato, dovrà essere convertita in una condanna effettiva. Navalny potrebbe essere condannato a scontare in carcere fino a due anni e otto mesi (l'intera condanna a 3 anni e mezzo meno i dieci mesi che aveva trascorso agli arresti domiciliari).

Dopo il suo fermo ieri sera all'aeroporto Sheremetyevo, Navalny non ha potuto parlare con i suoi avvocati per 15 ore, prima dell'inizio dell'udienza. L'avvocata Olga Mikhailova è stata informata solo alcuni minuti prima dell'inizio dell'udienza a cui sono stati ammessi solo i giornalisti di due testate filogovernative. 

Parla via social
"Non abbiate paura, scendete in piazza. Non lo fate per me, ma per voi e per il vostro futuro", ha dichiarato Navalny dopo la sentenza. 

"Mi processano in questura, inaudito", afferma l'oppositore russo dopo l'arresto in un video su Instagram: "Non capisco quello che sta succedendo, qui sta avendo luogo un processo, perché sta avendo luogo all'interno di una stazione di polizia? Non lo capisco. Quello che succede qui è inaudito". All'aeroporto, prima di essere fermato, Navalny aveva detto di non avere paura di essere arrestato.  

Sassoli: rilasciatelo. Europarlamentari chiedono sanzioni
"A proposito di diritti fondamentali, siamo profondamente preoccupati per l'arresto di Alexei Navalny avvenuto al suo ritorno a Mosca ieri. L'Europa gli ha salvato la vita e ringraziamo le autorità tedesche per averlo curato e assistito".

Lo ha dichiarato il presidente dell'Europarlamento, David Sassoli, in apertura della sessione plenaria. "Invito le autorità russe a rilasciare il signor Navalny, la sua detenzione costituisce una violazione dei diritti umani. Noi tutti lo sosteniamo", ha aggiunto. 

"Chiediamo all'Ue di rafforzare le sanzioni applicate ai funzionari russi coinvolti nell'avvelenamento di Navalny e di ampliarne la portata", scrivono il presidente della commissione Esteri del Parlamento europeo, David McAllister, e il relatore permanente dell'europarlamento sulla Russia, Andrius Kubilius, in una nota in cui esprimono "estrema preoccupazione" per l'arresto del leader dell'opposizione russa.

Martedì pomeriggio è atteso in Parlamento europeo un dibattito sull'arresto di Navalny, su richiesta del Partito popolare europeo, condivisa da altri gruppi parlamentari. 
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