ITALIA
Il corteo è stato annullato dagli stessi promotori del 'Comitato 15 ottobre'
No Green pass. Trieste blindata, pochi manifestanti in piazza Unità
La piazza è presidiata da uomini e mezzi delle forze dell'ordine che monitorano la situazione

In largo Goldoni dove si sarebbe dovuta svolgere con partenza alle 9 una manifestazione non autorizzata, in base a una 'convocazione' girata nelle scorse ore su WhatsApp, non si è presentato nessuno. I pochi manifestanti che hanno trascorso la notte in piazza Unità a ridosso del palazzo della Regione, dove hanno trovato riparo dalla pioggia e dal freddo, hanno raccolto le masserizie accumulate in questi giorni di protesta, come sedie da campeggio, un divano, carrelli della spesa e generi alimentari, ma questo non preluderebbe a uno sgombero definitivo e alla fine delle proteste. La piazza è presidiata da uomini e mezzi delle forze dell'ordine che monitorano la situazione.
Sono circa 1500 le persone identificate, dodici i fogli di via obbligatori per manifestanti provenienti da varie città italiane disposti dal Questore di Trieste, due nei riguardi di anarchici provenienti da Trento fermati a bordo di un camper nell'area del Porto Vecchio e due a carico di estremisti di destra arrivati in treno a Trieste (uno di questi è stato anche denunciato perché in possesso di una maschera antigas, un coltello multiuso, un cacciavite, una bomboletta spray e un caschetto). Questo è il bilancio della capillare attività di prevenzione compiuta in occasione dei cortei che avrebbero dovuto sfilare a Trieste, e che poi non si sono più tenuti. Secondo le informazioni in possesso della Questura, sarebbero dovute arrivare circa 300 persone, appartenenti a gruppi estremisti, che si sarebbero potuti infiltrare nei cortei, destabilizzandoli e mettendo in atto azioni di guerriglia urbana. Il dispositivo predisposto dal Questore di Trieste per i servizi di ordine e sicurezza pubblica ha previsto oggi il cospicuo impiego di contingenti dei Reparti delle varie Forze di Polizia, dei Reparti territoriali, delle Specialità della Polizia di Stato e il concorso della Polizia Locale. In una nota viene definita "importante" la collaborazione con le Questure di altre città, sotto il coordinamento del Dipartimento della Ps e con gli organi di Polizia slovena, austriaca e croata, che hanno portato anche a un rafforzamento dei controlli attuati a ridosso della fascia confinaria con la Slovenia e all'ingresso nel territorio provinciale, con l'attuazione di posti di controllo in undici punti strategici di accesso a Trieste.
Il Movimento Nazionale-La Rete dei Patrioti riguardo i fatti avvenuti a Trieste in una nota precisa "che i militanti fermati senza motivo e destinatari del foglio di via, appartengono alle sigle Movimento Nazionale e Rete Studentesca, non a CasaPound. Una puntualizzazione d'obbligo per amore di verità e giusta informazione, nei confronti dei nostri militanti e di quelli di CP, a cui ci lega un rapporto di amicizia e collaborazione in molte zone d’Italia".
In piazza dell'Unità d'Italia erano presenti circa 200 manifestanti, dopo che nelle prime ore della mattina è stato operato lo sgombero di 20 persone accampate dinanzi al Palazzo della Regione FVG.
Ad Udine, in serata, un corteo regolarmente autorizzato contro il green pass. A quanto si apprende, si tratterà di una protesta locale e non sono previsti spostamenti di manifestanti da Trieste.
Il corteo annullato
Il corteo di Trieste a cui avrebbero dovuto partecipare 20mila persone, secondo stime della Prefettura, è stato annullato ieri sera dagli stessi promotori del 'Comitato 15 ottobre' che fa capo al portuale Stefano Puzzer. La motivazione addotta è stata il "timore di infiltrazioni violente che avrebbero potuto delegittimare un movimento pacifico".
A spiegare le ragioni di questo cambio di rotta proprio Stefano Puzzer, già coordinatore del sindacato dei portuali Clp e da sabato scorso divenuto il portavoce del movimento che riunisce diverse categorie di lavoratori e che ha raccolto le simpatie anche di tanti militanti No Green Pass.“Stanno venendo a Trieste centinaia e centinaia di persone che vogliono rovinare il nostro obbiettivo. Non venite, rimanete a casa vostra. È una trappola grande e grossa, non ci caschiamo”, ha detto in un videomessaggio pubblicato sui social.
“Ci sono centinaia e centinaia di persone che stanno arrivando in città e vogliono rovinare l'obiettivo a tutti”, ha aggiunto, precisando che “l'incontro con il Governo” fissato per sabato “rimane” e chiedendo “fiducia” ai tanti italiani che hanno sostenuto e abbracciato la battaglia dei portuali triestini. Poco dopo è arrivata anche la nota del Coordinamento 15 ottobre, nella quale si spiega che “nel corso della giornata" sono arrivate da parte delle autorità "ripetute, verificate e preoccupanti segnalazioni riguardanti l’arrivo in città di persone e gruppi ignoti, anche da altre nazioni europee, determinati a commettere atti di violenza in un contesto che potrebbe prestarsi al riproporsi di una nuova strategia della tensione e degli opposti estremismi”.
Stefano Puzzer, che ha fatto visita a un presidio 'no Green pass' davanti allo stabilimento San Benedetto di Scorzè (Venezia) ha annunciato per domani un presidio in piazza a Trieste verso le 10.00.