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ECONOMIA

L'annuncio a Stoccolma

Nobel per l'Economia a David Card e Joshua D. Angrist e Guido W. Imbens

Per il loro contributo all'economia del lavoro e gli studi sulle relazioni causali

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Dopo aver assegnato i premi per medicina, fisica, chimica, letteratura e pace, la Royal Swedish Academy of Sciences ha annunciato i vincitori del Nobel per l'Economia di quest'anno. Il premio va per metà a David Card per il suo contributo empirico all'economia del lavoro e per metà a Joshua D. Angrist e Guido W. Imbens per i contributi metodologici sulle analisi delle relazioni causali. Sono tutti e tre americani. 

I vincitori, spiega l'accademia, "ci hanno fornito nuove informazioni sul mercato del lavoro e hanno mostrato quali conclusioni su causa ed effetto si possono trarre dagli esperimenti naturali. Il loro approccio si è diffuso in altri campi e ha rivoluzionato la ricerca empirica".

"Gli studi di Card sulle questioni fondamentali per la società e i contributi metodologici di Angrist e Imbens hanno dimostrato che gli esperimenti naturali sono una ricca fonte di conoscenza. La loro ricerca ha sostanzialmente migliorato la nostra capacità di rispondere a domande causali chiave, il che e' stato di grande beneficio per la societa'", afferma Peter Fredriksson, presidente del Comitato del Premio per le scienze economiche.

Nato nel 1956 a Guelph, in Canada, David Card ha ottenuto un dottorato nel 1983 alla Princeton University e insegna alla University of California, Berkeley. Joshua Angrist è nato nel 1960 a Columbus, in Ohio, ha a sua volta conseguito un Ph.D. a Princeton e insegna al Massachusetts Institute of Technology. Guido Imbens, infine, è nato nel 1963 a Eindhoven, in Olanda, ha ottenuto un Ph.D. nel 1991 alla Brown University e insegna alla Stanford University. Secondo quanto riporta un comunicato, metà del premio, che ammonta a 10 milioni di corone svedesi, o poco meno di un milione di euro ai cambi attuali, andrà a a Card, il rimanente verà suddiviso tra gli altri due accademici.

Attraverso esperimenti sul campo, David Card ha analizzato gli effetti del salario minimo, dell'immigrazione e dell'educazione sul mercato del lavoro", spiega in una nota l'Accademia. "I suoi studi dei primi anni 90 hanno sfidato la saggezza convenzionale, portando a nuove analisi e ulteriori intuizioni". "I dati degli esperimenti sul campo sono difficili da interpretare", scrive l'Accademia svedese. "A metà degli anni '90, Joshua Angrist e Guido Imbens hanno risolto questo problema metodologico, dimostrando come dagli studi sul campo si possono trarre conclusioni precise su causa ed effetto". In conclusione "gli studi di Card su questioni fondamentali per la società, e i contributi metodologici di Angrist e Imbens, hanno mostrato che gli esperimenti sul campo sono una ricca fonte di conoscenza. 

Lo scorso anno l'ambito riconoscimento è andato agli statunitensi Paul R. Milgrom e Robert B. Wilson "per aver migliorato la teoria dei meccanismi d'asta e averne inventati di nuovi". Nel 2019 hanno vinto Abhijit Banerjee (indiano naturalizzati statunitense), Esther Duflo (francese, seconda donna a ottenere il Nobel in economia) e Michael Kremer "per il loro approccio sperimentale nell'affrontare il problema della povertà globale"; docenti i primi due al Massachusetts Institute of Technology di Cambridge, e il terzo all'Universita' di Harvard.   

Il Nobel è andato negli Stati Uniti anche nel 2018: William D. Nordhaus e Paul M. Romer sono stati insigniti "per i loro studi su alcune delle questioni più urgenti del nostro tempo, sul come combinare una crescita sostenibile a lungo termine dell'economia globale con il benessere della popolazione".
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