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Le iniziative
Turismo: da nord a sud, i segreti per salvare l'estate. A Pesaro, stagione allungata per decreto
Nelle Marche, a Pesaro, il sindaco ha deciso di prolungare l’estate per decreto finanziando attività e iniziative culturale con tagli alla pubblica amministrazione. In Val di Fiemme si proverà a recuperare parte delle perdite in settembre con il permesso di raccolta dei funghi a chi soggiorna almeno tre giorni

Se si guarda al solo dato delle spiagge, in alcune regioni tra giugno e luglio si è registrato un calo di presenze che ha sfiorato il 60 percento, nelle Marche ad esempio. In Campania si è arrivati addirittura al 70. Perdite più contenute invece in Sardegna, Sicilia e Basilicate. Anche in Veneto il calo è stato ridotto, meno 15 percento, soprattutto grazie alle presenza straniere.
Pesaro: un decreto allunga l'estate
A Pesaro, città balneare delle Marche, a luglio è piovuto per ben 19 giorni su 31. Facile spiegarsi il perchè del vertigionoso calo turistico. Il sindaco neoeletto Matteo Ricci ha così pensato di fare di necessità virtù e ha decretato il prolungamento obbligatorio della stagione balneare fino al 30 settembre, facoltativo fino al 15 ottobre. L'idea è quella di attirare turisti attraverso il rilancio di iniziative finanziate con 50 mila euro ottenuti attraverso il taglio alle spese dell'amministrazione. Tra queste anche la riduzione del numero dei dirigenti che da 18 passeranno ad 11, permettendo un risparmio annuale di 250 mila euro, che verrano utilizzati anche per il taglio delle rette degli asili nido.
Trentino, permesso per i funghi ai turisti
Anche in Trentino si tenta il rimbalzo. Risalire - quel che si può - dopo due mesi praticamente buttati. Per frenare l’emorragia di ospiti, in Val di Fiemme si punterà tutto su settembre concedendo il permesso di raccolta dei funghi a chi soggiorna almeno tre giorni. D'altronde i funghi sono forse il vero tesore di quest'estate un pò da dimenticare.