MONDO
Migranti
Ancora approdi a Lampedusa, in 800 nell'hotspot. La "Resq People" con 166 a bordo: "Fateci sbarcare"
Dalla scorsa notte sono arrivate 67 persone. Ieri con 15 sbarchi erano giunti a Lampedusa 375 persone, tra cui 47 donne e 31 minori. La Resq People chiede un porto sicuro per i 166 migranti soccorsi ieri in tre diversi interventi: tra loro 12 minori e bambini sotto i 5 anni e uno di 9 mesi

All'hotspot di contrada Imbriacola sono presenti 836 persone a fronte di una capienza massima prevista di 250. La Prefettura di Agrigento, d'intesa con il Viminale, ha disposto il trasferimento di 110 tunisini con il traghetto di linea per Porto Empedocle (Ag). Previsto inoltre anche quello di un altro gruppo di persone, già identificate e sottoposte a tampone rapido per la diagnosi del Covid, con un pattugliatore e poi, forse, un nuovo imbarco con il traghetto Cossydra che parte in serata.
La 'Resq People' con 166 a bordo, "Fateci sbarcare"
"Ci appelliamo con fiducia alle autorità nazionali ed europee perché venga subito indicato un porto sicuro per la nostra nave, la ResQ People". Lo dichiarano Gherardo Colombo e Luciano Scalettari rispettivamente presidente onorario e presidente di ResQ–People Saving People. "Abbiamo a bordo 166 persone tra cui 12 minori compresi bambini sotto i 5 anni e uno di 9 mesi - spiegano -. ResQ è nata per dare aiuto alle persone in difficoltà in mare. Non chiediamo e non chiederemo a nessuno da dove viene e dove vuole andare. Per noi vale la legge del mare che impone di salvare le vite umane in difficoltà. Ci appelliamo con fiducia perché queste persone possano essere messe in sicurezza al più presto perché esse hanno bisogno di immediato conforto. Confidiamo che questo nostro appello venga accolto senza indugi e senza rimpalli". "Ci commuoviamo per le vittime delle violenze in Afganistan, non giriamoci dall’altra parte quando le persone fuggono da guerre e fame. Stiamo parlando di vite umane. E per noi ogni vita è preziosa e insostituibile", concludono Colombo e Scalettari.