MONDO
Escalation di violenza in Medioriente
Medio Oriente. Ancora scontri e vittime
Ancora morti fra palestinesi e Israeliani nel giorno della visita a sorpresa del segretario generale dell'Onu, Ban Ki-Moon. Botta e risposta tra Netanyahu e Abbas

In mattinata un israeliano è morto dopo che l'auto su cui viaggiava era stata attaccata con un lancio di pietre nei pressi di Kiryat Arbaun e durante scontri lungo la recinzione orientale di Gaza, vicino al campo profughi al-Bureij un manifestante palestinese di 27 anni è stato ucciso da fuoco israeliano. Ad Hebron, in serata, due palestinesi sono stati uccisi dopo aver aggredito un soldato israeliano rimasto lievemente ferito.
Le violenze riesplodono nel giorno della visita a sorpresa in Israele e in Palestina del segretario generale dell'Onu. "Sono qui per incoraggiare e sostenere tutti gli sforzi per ridurre le tensioni", ha detto Ban Ki-Moon. Serve un "orizzonte politico" per porre fine alle violenze, ha poi aggiunto, sottolineando come la "violenza comprometta solo l'aspirazione legittima dei palestinesi alla creazione di uno stato da Gerusalemme.
Intanto interviene il premier israeliano Benyamin Netanyahu che oggi si è recato vicino il confine con la striscia nei pressi del kibbutz reim: "stiamo conducendo una battaglia per la sicurezza di israele su tre fronti - ha sottolineato -. prima di tutto preservando la quiete sul monte del tempio (spianata delle moschee), poi in Giudea e Samaria (Cisgiordania) e terzo a Gaza". Netanyahu ha poi aggiunto - "in base alla mia visita posso dire che la situazione qui è sotto controllo".
Risposta a distanza del presidente dell'Autorità palestinese, Mahmoud Abbas, che domani a Ramallah incontrerà il segretario generale dell'Onu. "Sono intollerabili le condizioni di vita dei Palestinesi dovute all'occupazione israeliana". Il leader ha poi aggiunto; "L'escalation degli insediamenti e delle occupazioni nei Territori è la principale ragione della presente instabilità."
E la scorsa notte l'esercito israeliano aveva arrestato a Ramallah il leader politico e «uomo immagine» di Hamas in Cisgiordania, lo sceicco Hassan Yusef. Secondo un portavoce dell’esercito, Yusef «ha incitato al terrorismo». L’arresto - sottolinea ancora l’esercito - si è svolto senza incidenti.