ECONOMIA
Cambio al vertice dell'associazione
Carlo Bonomi eletto presidente di Confindustria
Voto all'unanimità, con una sola scheda nulla

Carlo Bonomi prende oggi il testimone da Vincenzo Boccia: sarà presidente di Confindustria per il quadriennio da maggio 2020 a maggio 2024.
I 'sì'' sono stati 818, nessun 'no'. La partecipazione è stata altissima, pari al 94,13% degli aventi diritto al voto, e una percentuale record dei consensi espressi pari al 99,9%.
Il nuovo leader degli industriali da presidente designato ha subito sferzato la politica e lanciato un appello: è il momento di una "grande coesione nazionale" e della "lealtà" tra tutte le parti in causa, serve "una maggiore concretezza, meno slogan, meno frasi fatte". Ha sottolineato che la liquidità alle imprese deve arrivare "velocemente" e bisogna anche progettare la fase 3 "quella dei grandi investimenti sul territorio, di cui nessuno parla".
Bonomi ha anche messo in chiaro che "voler contrapporre la salute al lavoro non è mai stato nelle corde" di Confindustria. Ed è tornato a parlare di un "sentimento fortemente anti-industriale" - come nel suo primo discorso - evidenziando che "bisogna avere tutti l'onestà intellettuale e la correttezza di affrontare questo tema" della ripartenza "con la voglia di stare uniti e coesi con la voglia di guardare al futuro e non con lo specchietto retrovisore". "Servono meno slogan, meno frasi fatte e dare una maggiore concretezza", ha detto.