POLITICA
Associazioni delle vittime: la prima buona notizia del 2014
Cancellieri: introdurremo il reato di omicidio stradale
La promessa del ministro: entro gennaio porterà in Consiglio di ministri un pacchetto di riforme che conterrà anche questo reato. Le associazioni delle vittime: è la prima buona notizia del 2014, vigileremo perchè non naufraghi

L'annuncio del ministro Annamaria Cancellieri è arrivato il primo giorno del nuovo anno che, appena iniziato, già conta due vittime della strada: in Calabria due donne sono state sbalzate fuori dalla loro auto dopo lo scontro con un'altra vettura e sono morte dopo essere state investite da una terza auto. Il conducente non si è fermato a prestare soccorso.
ASAPS: "la prima buona notizia del 2014, vigileremo"
"Chi elimina dalla vita deve essere eliminato dalla guida - scrive in un comunicato l''Associazione Amici e Sostenitori della Polizia Stradale (ASAPS), che da tempo chiede il cosiddetto ergastolo della patente - seguiremo i lavori con attenzione affinché l'impegno del ministro Cancellieri che ora consideriamo irrevocabile (e irrinunciabile) e del Governo, proceda con celerità e non si spiaggi come nella scorsa legislatura in un Parlamento nel quale l'ex ministro di Giustizia si era dichiarato non favorevole all'adozione di questa nuova figura di omicidio".
2013: quasi mille casi di pirateria
Secondo i dati raccolti dall'associazione - chiede nei primi mesi del 2013 in Italia si sono verificati 902 episodi gravi di pirateria, 105 morti e 1089 feriti.
L'ultima tragedia del 2013
A lanciare un appello per ottenere norme più severe era stato il padre di Stella Manzi, la bimba di 8 anni uccisa da un automobilista ubriaco, sotto effetto di droghe e senza patente il giorno di Santo Stefano.
Il reato di omicidio stradale: le proposte precedenti
L'omicidio stradale è una fattispecie di reato di cui si parla da tempo. Tra i primi a proporlo sono stati Roberto Maroni, allora ministro dell'Interno, e Francesco Nitto Palma, alla Giustizia. Era l'agosto del 2011, da poco un autista, guidando contromano e ubriaco, aveva ucciso quattro persone. “E’ utile distinguere – aveva detto Maroni – l’omicidio colposo rispetto a chi, mettendosi al volante ubriaco o sotto l’effetto di droghe, provoca vittime come è successo l’altro giorno". Dopo quello che è accaduto – erano state le parole di Nitto Palma – crediamo che l’introduzione di un reato specifico sia una necessità. La nuova figura non deve consentire un abbassamento della pena e deve permettere la possibilità dell’ arresto in flagranza differita come avviene per la violenza negli stadi”. Le ultime tappe a metà novembre 2013: il vicepremier Alfano aveva fatto sapere che al ministero dei Trasporti era al lavoro un team per verificare la praticabilità e l'efficacia del reato di omicidio stradale. Poco dopo il sottosegretario del discastero, Erasmo De Angelis, aveva ribadito che il nuovo Codice della Strada - il cui iter di riforma è il corso in Parlamento - avrebbe previsto maggiori tutele per pedoni e ciclisti e l'introduzione del reato di omicidio stradale. Poco prima della fine del 2013 aveva ribadito con un tweet: "l'introduzione di un nuovo reato, con la modifica in questo caso della norma sull'omicidio colposo, coinvolge ovviamente anche gli uffici del ministero della Giustizia".
I familiari delle vittime: oltre 75 mila firme e una proposta di legge
Qui, da quasi due anni, alcune associazioni fondate dai genitori e dagli amici di vittime della strada - uccise da persone che guidavano alterate da alcol e droghe - la stessa ASAPS e il Comune di Firenze hanno iniziato una petizione perchè venga introdotto il reato di omicidio stradale e messo a punto una proposta di legge. Le firme hanno superato quota 75 mila, la prima è quella di Matteo Renzi. "Spesso le famiglie delle vittime - ha ricordato la stessa Cancellieri - si sentono offese nel loro dolore perché non hanno i riscontri che meriterebbero."