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ECONOMIA

Pil +1% nel 2017, ma serve stabilità politica

Padoan: debito comincia a ridursi nel 2017. Tasse giù con la lotta all'evasione

Introduzione alla Nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza

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Il debito pubblico comincerà a ridursi nel 2017. E' quanto scrive il ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, nell'introduzione alla Nota di aggiornamento del Def. "Risentendo della minore intensità della ripresa e della debole dinamica dei prezzi il rapporto debito/Pil si porta al 132,8 per cento nel 2016; comincerà a ridursi a partire dal 2017, per raggiungere il 126,6 per cento nel 2019", afferma.

Con la lotta evasione giù le tasse
Nel 2017 ci saranno nuovi interventi di taglio delle tasse con lo stop alle clausole di salvaguardia e "ulteriori misure di alleggerimento per le imprese" che saranno finanziate anche grazie alla "strategia di contrasto all'evasione, che privilegia attività in grado di incentivare l'assolvimento degli obblighi tributari e favorire l'emersione spontanea", si legge nella Nota.

Deficit per più investimenti, in media +2,3%
Padoan prosegue sostenendo che "la dinamica degli investimenti pubblici è attesa in crescita anche nel 2016 e nei prossimi anni, collocandosi attorno al 2,3 per cento in media nel periodo 2016-2019: in sostanza in questi anni l'indebitamento viene utilizzato per finanziare gli investimenti fissi, una buona prassi per aumentare la crescita potenziale".

Gli sprechi si riducono nella Pubblica amministrazione 
"Gli sprechi si vanno sistematicamente riducendo ma ci sono ancora margini apprezzabili per accrescere ulteriormente l'efficienza dei servizi erogati dalle Amministrazioni pubbliche. La recente riforma del bilancio dello Stato renderà ancor più sostenibile, efficace e trasparente la programmazione della spesa", scrive il ministro dell'Economia. 

Pil +1% nel 2017, ma serve stabilità politica
"Per effetto delle misure attuate e in programma si prevede una crescita del Pil per il 2017 dell'1,0 per cento. Affinché tuttavia la politica di bilancio stimoli la crescita e la creazione di occupazione, e le riforme strutturali adottate producano benefici crescenti nel tempo, il Paese ha bisogno di stabilità politica e istituzionale; in tal senso le riforme istituzionali promosse mirano a rendere l'attuale sistema più stabile ed efficiente. In particolare la riforma costituzionale intende snellire il processo legislativo, superando il bicameralismo perfetto e realizzando una più efficiente allocazione delle competenze e una riduzione dei contenziosi tra centro e periferia; la legge elettorale intende garantire governabilità, stabilità e accountability", si legge nella nota introduttiva scritta dal ministro.

Interventi per mettere il Paese in sicurezza
Padoan poi affronta il capitolo emergenze. "Oltre agli sforzi per continuare a sostenere crescita e occupazione il governo deve fronteggiare  eventi  eccezionali  di  particolare  gravità: immigrazione e le conseguenze del sisma del 24 agosto 2016. Al di là della necessaria  ricostruzione delle zone colpite dal terremoto, i tragici eventi  succedutisi negli ultimi anni rendono prioritario programmare interventi antisismici per mettere in sicurezza la popolazione, il  territorio e il patrimonio abitativo, artistico e culturale del  Paese; si tratta anche di asset straordinari per il turismo e il  settore agroalimentare, da preservare per le prossime generazioni".
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