Original qstring:  | /dl/rainews/articoli/papa-beato-chi-guarda-negli-occhi-gli-emarginati-b9c63af5-3412-412c-ab60-e5cd017e529a.html | rainews/live/ | true
MONDO

La messa allo Stadio di Malmo

Svezia. Papa: è beato chi guarda negli occhi gli emarginati

Papa Francesco è tornato a insistere sull'unita' di tutti i cristiani nell'omelia di oggi allo stadio di Malmo, dove termina la sua visita in Svezia per i 500 anni della Riforma di Martin Lutero

Condividi
"Beati coloro che sopportano con fede i mali che altri infliggono loro e perdonano di cuore; beati coloro che guardano negli occhi gli scartati e gli emarginati mostrando loro vicinanza". Sono queste le Beatitudini alle quali dovrebbero aspirare i cristiani nel mondo di oggi, chiamati, come in ogni tempo, "ad essere beati, seguaci di Gesù, affrontando i dolori e le angosce del nostro tempo con lo spirito e l'amore di Gesu'". Papa Francesco ha voluto sottolinearlo nell'omelia allo Stadio di Malmo dove per l'occasione si sono radunate 15 mila persone. 

Nell'incontro con i cattolici svedesi, nel momento "tutto per loro" che Francesco ha voluto dopo la giornata di ieri dedicata interamente alle celebrazioni per il V centenario della Riforma Luterana, il Papa ha indicato "nuove situazioni per vivere le Beatitudini con spirito rinnovato e sempre attuale: "beati coloro - ha scandito - che riconoscono Dio in ogni persona e lottano perchè anche altri lo scoprano; beati coloro che proteggono e curano la casa comune; beati coloro che rinunciano al proprio benessere per il bene degli altri; beati coloro che pregano e lavorano per la piena comunione dei cristiani... Tutti costoro sono portatori della misericordia e della tenerezza di Dio, e certamente riceveranno da Lui la ricompensa meritata".

"Cari fratelli e sorelle - ha poi aggiunto il Papa ricordando l'odierna festa di Tutti i Santi -  la chiamata alla santità è per tutti e occorre riceverla dal Signore con spirito di fede. I santi ci incoraggiano con la loro vita e la loro intercessione presso Dio, e noi abbiamo bisogno gli uni degli altri per diventare santi". "Insieme - ha esortato infine Francesco rivolto alla piccola folla dei cattolici svedesi - chiediamo la grazia di accogliere con gioia questa chiamata e lavorare uniti per portarla a compimento. Alla nostra Madre del Cielo, Regina di tutti i Santi, affidiamo le nostre intenzioni e il dialogo per la ricerca della piena comunione di tutti i cristiani, affinchè siamo benedetti nei nostri sforzi e raggiungiamo la santità nell'unita'".

Il Santo Padre anche ieri - nel 17esimo viaggio apostolico in terra di Svezia - era tornato a insistere sull'unità di tutti i cristiani. E rivolgendosi ai Luterani aveva lanciato un accorato appello: "non rassegniamoci alle divisioni".



Sono santi i genitori che si sacrificano per i figli 
Nella Festa di Tutti i Santi, Papa Francesco ha voluto rendere omaggio alla abnegazione di tanti genitori che in tutte le latitudini e culture danno tutto quel che possono ai loro figli. "La santità - ha detto - è fatta di amore per Dio e per i fratelli: amore fedele fino a dimenticarsi di sè stesso e a darsi totalmente agli altri, come la vita di quelle madri e quei padri che si sacrificano per le loro famiglie sapendo rinunciare volentieri, benchè non sia sempre facile, a tante cose, a tanti progetti o programmi personali".

Secondo Francesco i genitori che si privano di qualcosa per i figli sono contenti di farlo, infatti "se c'è qualcosa che caratterizza i santi è che sono veramente felici. Hanno scoperto il segreto della felicità autentica, che dimora in fondo all'anima ed ha la sua sorgente nell'amore di Dio". "Perciò - ha spiegato - i santi sono chiamati beati". 
 
Condividi